| Sul piano operativo, l'ente Veneto Lavoro avrà il compito di verificare tre possibili linee d'azione: 1) la concessione di contributi alle lavoratrici per incentivarne l'inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro, nonché per sostenere la rimodulazione degli orari e delle tipologie del rapporto di lavoro (telelavoro, part-time, lavoro condiviso, ecc.) in forme sempre più flessibili a seconda delle esigenze; 2) agevolazioni alle imprese che incrementino l'occupazione femminile intervenendo sulla propria organizzazione del lavoro; 3) contributi a soggetti pubblici e privati che un determinato ambito territoriale attivino interventi diretti e/o promozionali di ridisegno dei tempi del lavoro e dei servizi a supporto delle donne. Intanto hanno preso il via nel Veneto le operazioni per la realizzazione di quanto previsto dal nuovo Obbiettivo 2 per ilperiodo 2000-2006 dell'Unione Europea. La Giunta veneta ha avviato i bandi per gli aiuti agli investimenti delle piccole e medie imprese di nuova costituzione a prevalente partecipazione femminile. Per quanto riguarda l'imprenditoria femminile, il bando è dotato di finanziamenti pubblici pari a ? 3.000.000 e gli interventi replicano di fatto gli incentivi previsti per le imprese a prevalente caratterizzazione femminile dalla legge regionale del 20 gennaio 2000, che si è dimostrata di particolare interesse per le imprese e di grande efficacia rispetto alla snellezza procedurale. Il bando è riservato alle imprese individuali le cui titolare sia una donna, mentre per le società i soci e gli organi d'amministrazione devono essere costituiti da donne per almeno 2/3, ed il capitale deve essere di proprietà di donne per almeno il 51%. I contributi potranno essere al massimo pari al 50% dell'investimento ritenuto ammissibile o a 40.000 ?. Tutte le spese dovranno essere sostenute dopo la presentazione della domanda. Le domande andranno presentate entro 90 giorni dalla pubblicazione di entrambi i bandi sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto (BUR). I Comuni interessati dal Docup Veneto 2000-2006 sono 214, di cui 26 di Vicenza. Le spese ammissibili riguardano macchinari, attrezzature, beni strumentali e relative spese di trasporto e installazione; impianti generali; opere edili di ristrutturazione o manutenzione straordinaria; brevetti e licenze d'uso; acquisto di software e relativo addestramento del personale.
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