| Per una nuova cultura cosmopolita. Chi saranno i nostri figli? Quali saranno i parametri che useranno per definirsi? La cultura dove sono nati ? La professione (architetto, webmaster...)? Oppure le loro passioni (scarpe Nike, musica cubana...)? In realtà, mentre l'ecologia planetaria e l'ordine politico mondiale non hanno trovato un equilibrio, mentre gli stati si assottigliano e perdono importanza, comunicazioni digitali e finanza telematica travolgono ogni confine creando nuovi mercati e nuovi concetti. Così tra le mille identità tradizionali e postmoderne, una sembra emergere come quella che potrebbe diventare il nuovo riferimento: il popolo mondiale. Un popolo meno condizionato, rispetto al passato, dalle relazioni con il vicinato fisico, razziale e linguistico, e più orientato alle relazioni con le comunità di interessi e le tribù internazionali, un popolo che vive in una economia indipendente dai confini, organizzata dalla Rete, condotta dall'innovazione. Un popolo la cui identità non è definita dalle differenze rispetto alle altre identità, ma dalla sua capacità di inclusione delle differenze; un popolo in grado di sviluppare anche una opposizione rivoltosa al sistema della globalizzazione, ma non ancora capace di organizzarsi per governarla. Insomma: è in atto una rivoluzione e non è facile comprenderne la direzione. Ma ci sono uomini che la vedono dall'alto o dall'interno, per la loro funzione e competenza. Ebbene: che cosa vedono? In nome del popolo mondiale dà conto delle notizie e delle tendenze emergenti nel quadro della globalizzazione, interpretandole alla luce della esperienza di persone come Heinrich von Pierer, leader della Siemens, o Pasquale Pistorio, capo della St Microelectronics, come lo storico Maurice Aymard e lo scrittore Arturo Arango. Luca De Biase, 45 anni, scrive di Net Economy su diversi giornali (tra cui "Panorama" e "La Stampa"), affiancando l'attività giornalistica a quella di consulente strategico per le maggiori web company italiane. Per Fazi Editore ha pubblicato "Il mago d'ebiz" e curato, insieme a Giorgio Meletta, "Bidone.com?" |