| Un romanzo d'amore e passione. Dal'autrice del best seller "Dolce come il cioccolato", divenuto anche un film di successo, ecco un tributo per il proprio padre, ultimo di 11 figli e nato tra le risate della madre durante il parto e quelle di tutti i parenti. Una vita piena e operosa, baciata dall'ottimismo e dalla voglia di vivere, ma anche costellata di tanti drammi personali, come l'inspiegabile separazione dall'amatissima moglie. Invece di nascere tra le lacrime, come i dieci fratelli che l'avevano preceduto, Júbilo venne al mondo tra le risate: quelle di sua madre, che anticiparono il parto, le sue e quelle di tutti i parenti. Ormai è cieco e malato: comunica con gli amici solo attraverso un vecchio telegrafo collegato a un computer che decifra i suoi messaggi. Intrecciando presente e passato, la figlia Lluvia ripercorre le tappe più importanti della sua meravigliosa esistenza: la lingua maya che gli aveva insegnato la vecchia nonna, la dote comunicativa che lo ha portato a diventare telegrafista, la capacità di intuire il pensiero degli altri e di interpretare ogni minima vibrazione dell'universo. E soprattutto la grande passione per Lucha, la donna a cui restò legato per tutta la vita da un amore intenso ma travagliato. È proprio questo che vuol scoprire Lluvia: il motivo della separazione tra Júbilo e Lucha. "Veloce come il desiderio" è l'emozionante tributo di Laura Esquivel a suo padre, nato con il dono dell'allegria e la capacità di far emergere gli aspetti migliori delle persone, e tuttavia costretto ad affrontare difficoltà e feroci ingiustizie. Ancora una volta l'autrice di "Dolce come il cioccolato" conquista i suoi lettori con una storia magica, coinvolgente e densa di passioni. Attraverso la vita piena e tormentata di don Júbilo, ci ricorda che nessuno è più infelice di chi si chiude in sé stesso, e che solo la comunicazione può tener vivi l'amore e il desiderio. |