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Mandorlini, sfida.....
di Adalberto Scemma
Sagramola lo ha ribadito a chiare lettere: "Fiducia in Mandorlini al di là dei primi risultati negativi". Un segnale chiaro, insomma, da parte di una società che intende rilanciare la posta provando agli scettici che se errori c'erano stati, nella passata stagione, questi errori non erano certo da imputare alle errate strategie di mercato ma a una lunga serie di variabili impazzite: la fuga vincente di Modena, Empoli, Como e Reggina; la presenza in panchina nella prima fase della stagione di un tecnico poco motivato (qui ci permettiamo di dissentire); gli infortuni che hanno tenuto a lungo in tribuna alcuni giocatori chiave (Crovari per esempio) e così via. Siamo in presenza dunque di una scommessa che ha i contorni della sfida. Prematuro l'esercizio della critica, nulla vieta di analizzare la situazione attraverso valutazioni serene e costruttive.
Mandorlini, tecnico del Vicenza Calcio

Il progetto di Mandorlini, dunque, contempla la realizzazione di un calcio basato in toto sulla fase offensiva: ritmi tenuti sempre molto elevati, cadenze frenetiche, tempi dettati a centrocampo in maniera concitata. Un progetto ambizioso, certo, e da seguire con molta curiosità proprio per le sue connotazioni atipiche: basti pensare a una prima linea con tre centravanti di ruolo, alla presenza di un esterno di centrocampo come Zanchetta considerato unanimamente più punta che centrocampista, all'impiego di Bernardini come play basso o di Tamburini come difensore effettivo.

Ciò che appare per ora indecifrabile, da parte di Mandorlini, è la scelta di portare avanti un progetto offensivo evidentemente molto ambizioso (e soprattutto spregiudicato) con giocatori che nella scorsa stagione erano stati impiegati in un modulo ritenuto, almeno sulla carta, difensivo. Basti pensare all'uso da parte di Fascetti del libero staccato oppure alla presenza in squadra di almeno tre-quattro difensori puri.

Una sfida nella sfida? Può essere. Pensarlo è affascinante. Ma intanto dobbiamo limitarci a valutare i risultati (tre pareggi e due sconfitte) e ad azzardare un confronto con la squadra della passata stagione che sotto il profilo dei gol iniziali risulta decisamente penalizzante. Il Vicenza "difensivo" di Fascetti segnava infatti molto di più del Vicenza "offensivo" di Mandorlini. Impasse momentaneo ? E' un augurio.


16/10/2002

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