| La 55ª edizione del Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico chiude con un omaggio al genio tutto veneto di Angelo Beolco detto Ruzante. Sono infatti previste per venerdì 18 e sabato 19 le due recite che vanno sotto il titolo de "Le Orazioni", coprodotto con l'Olimpico di Vicenza dallo Stabile del Veneto, protagonisti gli attori e tecnici della Cooperativa La Comedìa e dell'Istituto della Commedia dell'Arte Internazionale del Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni, ma protagonista sarà soprattutto Carolyn Carlson, la grande ballerina che renderà questa produzione un evento unico, con un prologo in esclusiva; il tutto per la regia e l'ambientazione scenica di Gianni De Luigi. Proprio il regista sottolinea come questa rappresentazione unica dedicata a Ruzante voglia essere "il riconoscimento al Suo tempo dove le arti, i vizi e le virtù si compenetravano dando esaltazione all'uomo, alla sua creatività e alle sue contraddizioni in un universo di poesia, natura, vita e morte". | |
| In realtà, le Orazioni diventano per De Luigi un pretesto per indagare tutto il mondo ruzantesco: si parte dalle orazioni serali dei bambini (le preghiere prima di andare a coricarsi), ma poi si passa al primo celebre dialogo "Parlamento de Ruzante che iera vegnù de campo", col ritorno del reduce dalla guerra per la Serenissima e al ritrovarsi con la sua donna, la Gnua, che diviene l'autentica protagonista della vicenda. E' così che la grande Carlson aume un ruolo tutto particolare. Ecco ancora De Luigi: "Ho voluto che una creatrice del gesto e della forma, del tempo e dello spazio, come Carolyn Carlson, facesse da emblema di questa rivisitazione architettonica, storica e teatrale; ho voluto che la pantomima del suono delle parole di Ruzante, interpretata dagli ex allievi dell'Istituto della Commedia dell'Arte Internazionale oggi attori professionisti de "La Comedìa", entrasse in simbiosi con la coreografia rappresentata da Carlson".
"Ruzante - conclude De Luigi - pur rimanendo nel territorio della Repubblica Veneta, riesce a contaminare le compagnie europee che porteranno Shakespeare a tracciare storia e filosofia dell'umanità". E Ruzante porta così l'antico idioma veneto su un piano di virtuale parità culturale con l'alto linguaggio del Bardo: un dialetto come suono-gesto - vorrebbe De Luigi - come autentica, eterna pantomima dell'uomo. Nelle serate di venerdì e sabato sarà ancora in vendita il volume n. 13 della collana "I quaderni del Teatro Olimpico" dal titolo "Diario 2002", curato da Riccardo Brazzale, Remo Schiavo e Loretta Simoni, che contiene fra l'altro le note di regia di Gianni De Luigi, un originalissimo saggio di Roberto Cuppone e una cronaca firmata dallo stesso Schiavo. Cuppone e Schiavo parteciperanno inoltre, con Aristide Genovese, alla tavola rotonda organizzata dall'Accademia Olimpica alle 17.30 sempre di venerdì 18. I biglietti per lo spettacolo (con prezzi dagli 8 ai 21 euro, più diritto di prevendita del 10%) sono acquistabili agli sportelli Cariverona Banca o al botteghino dell'Olimpico (tel. 0444.222801; fax 222808), aperto dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17, oltre nella sera di venerdì e sabato dalle 20.30. |