| Obiettivo del progetto (che è sperimentale):sostenere economicamente le famiglie che assistono a casa persone non autosufficienti anche con l'ausilio di assistenti familiari e conferire all'attività assistenziale, resa da tali persone, piena legittimazione e trasparenza mediante la regolarizzazione del rapporto di lavoro. Destinatarie dei contributi sono le famiglie che hanno sottoscritto un contratto di lavoro con assistenti familiari per l'assistenza in casa di una persona non autosufficiente. Le condizioni di ammissibilità : si prevede che i contributi regionali siano riconosciuti a quelle famiglie che abbiano stipulato un rapporto formale di lavoro con una persona dedicata allo svolgimento di specifiche funzioni assistenziali ad un familiare non autosufficiente. Le condizioni economiche per ricevere i contributi: per nuclei familiari fino a tre componenti il reddito complessivo massimo deve essere non superiore a ? 26.855,76; per nuclei familiari con più di tre componenti il reddito complessivo a ? 41.316,55. Determinazione del contributo : una tantum per l'importo forfettario di 200 Euro per l'onere economico connesso alla regolarizzazione di rapporti antecedenti al contratto di lavoro; contributo mensile in riferimento ai contratti di lavoro stipulati (a seconda che si preveda un impiego della persona ai livelli massimi consentiti il contributo ammonta a 150 mensili; se si prevede un impiego della persona a livelli minimi, il contributo regionale è di 100 mensili). La Giunta Regionale disporrà il riconoscimento di un buono alla famiglia interessata mentre la liquidazione del corrispondente importo sarà affidata al Comune competente. Le domande potranno essere inviate all'Assessorato regionale per le politiche sociali a Venezia a partire dal 1° dicembre prossimo. I Comuni potranno operare interventi di integrazione economica in considerazione di particolari situazioni economiche delle famiglie interessate. |