Tutti abbiamo presente la situazione nei nostri paesi. A differenza di 20 anni fa, anche sulle nostre vallate sono sempre più numerosi gli immigrati, di gente di colore, le persone che praticano una religione diversa. La missione è venuta a noi. Nel comune di Arzignano c'è la presenza di oltre 40 gruppi etnici diversi. E' chiaro che bisogna tener presente questo dato di fatto. Si vive gomito a gomito con persone di religioni diverse. Si presenta allora una nuova sfida per il nostro cristianesimo e le nostre comunità cristiane: saper dialogare e vivere la missione anche nei confronti dei vicini di casa. Per questo ho scelto come titolo di questo articolo "dialogo con coloro che hanno un credo diverso": è un'espressione che denota diversità ma non opposizione verso coloro che praticano altre religioni. Sono superati i tempi delle rivalità, delle lotte e delle sfide reciproche. Tutti siamo in cammino verso il Padre comune seppur percorrendo strade diverse. Che fare e come essere allora in rapporto con questi fratelli di diverso credo? Negli ultimi documenti della chiesa si sottolinea che i cattolici del vecchio mondo devono guardare e copiare lo stile dei missionari che lavorano nel terzo mondo. Quando il missionario va in Africa, Asia, America Latina, deve studiare almeno 6 mesi la cultura del popolo al quale è mandato. Inoltre deve partecipare a corsi di aggiornamento per capire, conoscere e amare dal di dentro. Il missionario deve entrare in punta di piedi nella nazione in cui va ad evangelizzare. Non può muoversi come un elefante che entra in una gioielleria sconquassando tutto quello che gli è davanti. L'altrui cultura bisogna stimarla perché frutto del cammino di un popolo. Se il missionario, entrando in terra straniera si mettesse a criticare, a giudicare in chiave negativa, tutte le usanze di quel popolo, entro breve tempo sarebbe tagliato fuori dalla gente. Per dialogare bisogna stimare l'interlocutore, colui che Dio ha fatto nostro prossimo. Luciano Bicego | | | Religioni diverse in dialogo formeranno una grande orchestra dove ognuna ha un suo strumento | | | | | | | | | | | | | |