| Informazione pubblicitaria |  | | | | | | | | | Si chiude con l'esecuzione di una pagina fra le più importanti della storia della musica - La passione secondo Giovanni di J. S. Bach - la sesta edizione di Spazio & Musica 2002 . Il concerto, a ingresso libero, si tiene sabato 2, alle 21, nel Tempio di S. Corona (e non nella Basilica di S. Felice come inizialmente programmato); si tratta di una produzione del Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza - Dipartimento di Musica Antica - in collaborazione con Spazio & Musica, sinergia già sperimentata con successo lo scorso anno in occasione della rappresentazione di Dido and Aeneas di Purcell al Teatro Olimpico. Sul podio l'orchestra del Dipartimento, integrata da I Musicali Affetti di Fabio Missaggia, gruppo ormai molto conosciuto e apprezzato nelle più importanti stagioni concertistiche italiane. Il coro, che nelle Passioni bachiane ha un ruolo importantissimo, sarà composto dagli allievi del Liceo musicale del Pedrollo, diretti da Mariano Dante. | | | Johann Sebastian Bach | | Nelle parti solistiche il difficile ruolo dell'evangelista sarà interpretato dal tenore Makoto Sakurada, interprete affermato a livello internazionale; completano il cast il contralto Tadashi Miroku e il soprano Alida Oliva. Nelle parti di Gesù, Pietro e Pilato, due allievi del Conservatorio già distintisi in più occasioni: i bassi Alessandro Colombo e Davide Benetti. A dirigere la Passione Paolo Faldi, docente di flauto e oboe barocco al Conservatorio vicentino nonché apprezzato direttore (basti ricordare il Dido and Aeneas dello scorso anno). Nel 1724 Bach musicò il testo dell'evangelista Giovanni sulla vicenda della passione e morte di Cristo, che si suole recitare durante il Vespro del Venerdì Santo, e che è uno dei momenti emotivamente più coinvolgenti della narrazione evangelica. Il compositore tedesco divise il testo in due parti fra le quali si leggeva il sermone: la prima narra della cattura, della condotta di Gesù davanti alle autorità e dell'interrogatorio da parte di Pilato; la seconda della crocifissione, morte e sepoltura di Gesù. La narrazione degli eventi, come in tutte le cosiddette "passioni oratoriali" è condotta dall'evangelista che intona il testo nello stile del recitativo secco. Bach conferisce grande drammaticità al recitativo grazie ad armonie sempre ricche ed elaborate, ad intervalli ampi, a dissonanze e frequenti modulazioni. Un grande spazio è concesso al Coro (la turba), che partecipa intensamente e con efficacia alla vicenda narrata. Le arie solistiche danno invece voce ai momenti lirici nei quali l'azione si ferma per permettere un libero sfogo ai sentimenti e una maggiore partecipazione affettiva alla vicenda. | 01/11/2002 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |