| Mercati azionari sulle montagne russe? Investitori sfiduciati e lontani dalle Borse? In uno scenario segnato dai forti ribassi dei listini azionari gli investitori sono tornati ad apprezzare i beni difensivi, come obbligazioni e immobili, e a rinnovare il proprio interesse verso gli investimenti in oro. Il metallo prezioso e' tornato ad essere considerato non solo un bene rifugio, spesso utilizzato per proteggersi dall'iperinflazione, ma anche un valido investimento. Le quotazioni dell'oro sono espresse in dollari rispetto all'oncia, che e' la sua unita' di misura ed e' pari a 31,10 grammi. | |
| I principali mercati sono il LME (London Metal Exchange) ed il CBOT (Chicago Board of Trade), dove si possono scambiare opzioni e futures sull'oro. Esistono poi altre opportunità di transazioni sulle piazze minori di Johannesburg e Sidney, capitali di Paesi ricchi di miniere aurifere. Gli altri principali giacimenti sono distribuiti tra Russia, Nuova Zelanda, Canada e Stati Uniti. In questo scenario una città come Vicenza si presenta con le migliori credenziali. Noto a tutti è infatti il primato vicentino nel mercato orafo, un primato ormai consolidato nel tempo e ben rappresentato dalle prestigiose rassegne di settore alla Fiera di Vicenza. La recente edizione 2002 di Orogemma, a fronte di un nuovo, ulteriore record di presenze - 17.477 operatori complessivi provenienti da 114 Paesi contro i 16.445 del 2001 con un incremento del 6,28%, ha tuttavia evidenziato lo stato di un mercato che denota tutti i sintomi della crisi. "Ci sentiamo combattutti, spiega il presidente della Fiera Giovanni Lasagna, tra un legittimo sentimento di soddisfazione per il lavoro svolto che ha premiato una volta di più la Fiera di Vicenza ed il suo staff e la consapevolezza che il settore dei preziosi sta attraversando un periodo difficile in termini di volume d'affari". Ancora una volta la Fiera di Vicenza si dimostra vero e proprio laboratorio di idee per tutto il comparto. Orogemma ha ribadito una volta di più la centralità della Fiera di Vicenza nei mercati mondiali. Il volume d'affari risente indubbiamente della stagnazione dei mercati mondiali ma gli operatori continuano a venire. L'importanza dei mercati esteri è testimoniata anche da un'altra operazione targata Fiera di Vicenza, ovvero la prima edizione di Luxury China, tenutasi a Shanghai dal 19 al 22 settembre. Con 129 aziende espositrici, l'Italia era il gruppo più numeroso a conferma di una leadership che saprà affermarsi anche in un mercato dalle potenzialità straordinarie quale quello cinese. |