| In provincia rappresentano il 15% della forza lavoro e il 5% dei residenti. Il loro numero è in costante aumento, e l'indice demografico di Vicenza dall'anno scorso è passato dalla fase negativa a quella positiva. Ma i problemi più urgenti sono l'integrazione sociale e la difficoltà di reperire alloggi, cui si aggiunge la mancanza di coordinamento tra enti pubblici, sociali, associazioni di categoria e sindacali in grado di far fronte comune per migliorare l'inserimento degli stranieri (44mila i regolari in provincia). | |
| Ora però sta per nascere una Rete informativa per l'immigrazione che prevede l'apertura in ognuna delle sette province del Veneto di sedi permanenti destinate all'accoglienza e all'informazione di operatori pubblici e privati in materia di immigrazione. Passo successivo sarà l'attivazione di un Osservatorio regionale sui fenomeni migratori. I progetti, inseriti nel Programma regionale 2001 per iniziative legate all'immigrazione, sono stati illustrati nei giorni scorsi a Palazzo Trissino dall'assessore alla Sicurezza e ai Flussi migratori Raffaele Zanon . L'idea è di realizzare una rete di sportelli con funzioni di consulenza, assistenza tecnica e orientamento ai servizi. Agli organismi pubblici e alle associazioni che aderiranno alla rete di collaborazione si forniranno documentazioni, indicazioni sull'accesso ai contributi, servizi web, consulenza su temi quali lavoro e così via. L'Osservatorio consentirà di acquisire dati, documenti, tesi di laurea, libri nonché di analizzare i livelli di sostenibilità sociale dei flussi. "Vicenza è un interessante banco di prova per i suoi afflussi record - ha detto Zanon - Qui si possono individuare interventi utili anche ad altre province. L'Osservatorio verrà costituito nei primi mesi del 2003". Per l'anno in corso la Regione ha messo a disposizione della provincia di Vicenza 223 mila euro per finanziare provvedimenti in materia di alloggio, formazione linguistica e informazione. |