| Informazione pubblicitaria |  | | | | | | | Rubriche / Cinema |  | Febbre da cavallo | | Cavalli, giocate e gags esilaranti | | | Sono passati molti anni, ma la febbre da cavallo di Bruno Fioretti (Gigi Proietti) in arte Mandrake non accenna a calare! Il disgraziato cioé continua a rovinarsi con le scommesse alle corse. Nonostante abbia giurato di mettere la testa a posto alla fidanzata Lauretta, anche lei padrona di un bar come la precedente fiamma. Pomata (Enrico Montesano), il suo socio storico, è scomparso, inseguito dagli insulti dei tanti giocatori di Tor di Valle ai quali doveva "na cifra". I suoi compari adesso sono Micione, che vive ancora con i genitori, rubacchiando in casa sui resti della spesa, e l'Ingegnere, studente bolognese fuori corso, che ha inventato un sistema infallibile al computer. Infallibile a parole, perché quando i nostri tentano di metterlo in pratica "col caschio maschio e senza fischio che vincono!" Il sogno è sempre lo stesso: la giocata che cambierà le loro vite e stavolta al magico Mandrake è venuta in mente un'idea coi controfiocchi: sostituire un campione, il mitico Pokemon, con un brocco assoluto, Come Va Va, per alterare le quote delle scommesse. | | | Il film dei Vanzina | | Per realizzare l'ardito piano occorrerà sia una complice, Aurelia, un'attrice di Cinecittà, che un ignaro finanziatore, lo sprovveduto Antonio Faiella. Gli ingredienti ci sono tutti, i cavalli sono al palo, la Mandrakata è pronta per essere realizzata....Febbre da Cavallo uscì nella seconda metà degli anni settanta, per la regia di Steno, abbastanza in sordina mescolato alle numerose commedie dell'epoca più o meno riuscite. Il cast particolarmente brillante ed una serie di gags particolarmente azzeccate lo hanno reso lentamente, ma inesorabilmente, una pellicola "cult" con siti internet dedicati. Dopo numerosi tentennamenti, ricerche di uno sceneggiatore e soprattutto di un regista si è finalmente deciso di riprendere le gesta di Mandrake, al secolo Bruno Fioretti, e soci, e chi meglio dei fratelli Vanzina avrebbe potuto ereditare il testimone di Steno (il padre, appunto). I Vanzina hanno preferitorendere omaggio alla pellicola del padre con continue citazioni e riferimenti piuttosto che creare qualcosa di completamente nuovo. Un'abile mossa che evita il confronto diretto, da cui sarebbero inevitabilmente usciti sconfitti se non altro per la nostalgia evocata da attori come Adolfo Celi o Mario Carotenuto. Sin dai titoli di testa scanditi dal classico motivetto del primo film, si respira l'aria della commedia all'italiana come ormai non se ne fa più: la battuta un pò scontata, magari un pò pesante, ma sempre accompagnata dalla risata liberatoria e da personaggi che trasudano simpatia; l'intento del film "nazional-popolare" è palese e, insomma, si ride in allegria e si passano un paio d'ore spensierate. E' poco? Titolo originale: Febbre da cavallo- la Mandrakata. Nazione: Italia. Anno: 2002. Genere: commedia. Durata: 105' . Regia: Carlo Vanzina. Con: Gigi Proietti, Nancy Brilli, Rodolfo Laganà, Andrea Ascolese. In programmazione al Multisala Warner Village di Torri di Q,lo ( vedi orari e giorni ). Sito ufficiale: http://www.warnerbros.it/movies/febbre_da_cavallo/?fromtout=main_menu_film_item3 | 07/11/2002 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |