| Monitorare e prevenire: questi gli imperativi categorici emersi dal seminario internazionale sul patrimonio mondiale, conclusosi a Vicenza. I 23 esperti giunti da sedici paesi del mondo, hanno sviscerato aspetti e obiettivi dell'attività di monitoraggio del patrimonio naturale e culturale inserito nella Worl Heritage List dell'Unesco, nella quale Vicenza è iscritta dal 1994, grazie ai 26 edifici palladiani del territorio comunale . I lavori degli esperti continuano alla Fondazione Cini di Venezia, fino a sabato 16 al convegno internazionale celebrativo del 30° anniversario della Convenzione del Patrimonio Mondiale. | |
| Vi partecipa anche l'Assessore alle Attività Culturali, Mario Bagnara, anche come presidente dell'Associazione Città Italiane Patrimonio Unesco. "È motivo di particolare soddisfazione per la nostra città", ha dichiarato "aver ospitato - grazie anche al generoso apporto di Intesa BCI - questo seminario internazionale dal quale sono uscite importanti indicazioni per difendere e valorizzare il nostro patrimonio artistico. Credo che le proposte emerse e i progetti delineati nel corso dell'incontro potranno essere di particolare utilità anche per chi, nella nostra città, è preposto alla salvaguardia dei beni artistici e architettonici. Io penso che le professionalità su cui abbiamo la fortuna di poter contare e il lavoro svolto, soprattutto in questi ultimi anni, in collaborazione con enti e istituzioni, abbiano dimostrato l'impegno di Vicenza a favore della tutela delle proprie bellezze artistiche, nonostante qualche Geremia si ostini a recitare le sue Lamentazioni." Nel corso del seminario, promosso su iniziativa di Unesco e Centro Internazionale di Studi sulla Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali, in collaborazione con l'Assessorato alle Attività Culturali del Comune, i convegnisti hanno sottolineato l'importanza dell'attività di monitoraggio dei siti che può fornire indicazioni utili alle strategie di gestione e agli interventi di conservazione. Proprio la conservazione dovrebbe essere l'obiettivo primario dell'attività di monitoraggio: prevenire piuttosto che curare, insomma, scegliendo sistemi e metodologie di screening adatte alle specificità del sito. |