| Una ribalta per giovani solisti neo diplomati o giunti agli ultimi anni di studio, ai quali viene offerta l'opportunità di esibirsi con un'orchestra sinfonica: è questo il significato del progetto Il Solista del Conservatorio, nato dalla collaborazione tra l'Associazione Orchestra del Teatro Olimpico-Città di Vicenza ed il Conservatorio di Musica Pedrollo. Giovedì 28 novembre un concerto al Tempio di S. Corona (inizio alle 21, ingresso libero) i cui protagonisti saranno l'orchestra cittadina, diretta da Piero Borgonovo, e il flautista Eder Vincenzi, chiamato a interpretare il Concerto in re maggiore per flauto e orchestra KV314 di W. A. Mozart. | |
| Il programma della serata è completato dall'Ouverture in do maggiore D591 di Schubert e dalla Sinfonia n. 4 op. 60 in si bem. maggiore di Beethoven. Vincenzi, nato a Verona nel 1983, ha conseguito quest'anno il diploma in flauto traverso, con il massimo dei voti e la lode. Esibitosi con l'Orchestra Regionale dei Conservatori del Veneto, ha rappresentato l'Italia all'80° Festival Internazionale di Musica da Camera di Riga, in Lettonia. Attualmente frequenta l'Accademia di Perfezionamento ad Imola. Il direttore, Piero Borgonovo, collabora con alcune fra le più importanti orchestre nazionali e internazionali. Lo scorso ottobre ha diretto la prima mondiale di Medea di Adriano Guarnieri in una produzione della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia. La serata si apre con l'ouverture schubertiana "nello stile italiano", composta nel 1817 e così chiamata per i riferimenti a Rossini, anche se qui la vitalità del pesarese appare velata di malinconica ambivalenza. A seguire il Concerto in re maggiore per flauto e orchestra KV314 di W. A. Mozart, adattamento di un'opera precedente, il Concerto in do maggiore per oboe, scritto nel 1777. Finale di serata con la Quarta di Beethoven, composta nel 1806, fra i piani compositivi per la Quinta e la Sesta. La sinfonia comincia con un'introduzione lenta, seguita dal turbinoso Allegro vivace. |