| Mercoledì 27 novembre alle 20,30 all'Auditorium Canneti in Levà degli Angeli a Vicenza un importante incontro aperto a tutta la cittadinanza e a ingresso libero su un tema molto attuale e sentito: "Democrazia Diretta: non più utopia, ma realtà. L'esempio del Bilancio Partecipativo di Porto Alegre". Il Bilancio Partecipativo è una pratica di democrazia diretta, nata 13 anni fa nella città brasiliana di Porto Alegre e oggi diffusa in oltre 200 città nel mondo. Permette a tutti i cittadini di qualsiasi partito, ceto sociale e culturale di dire dove, come e quando spendere i soldi pubblici, togliendo questo potere ai politici. | |
| Programma della serata: Il gruppo musicale Losombre di musica veneto-andina propone i suoi divertenti brani tra cui l'ormai famoso "Faccia da Tola". Proiezione del video "La ville est à nous - La città è nostra" prodotto dalla Tv pubblica francese nel programma Saga - Cites. In questo video viene mostrata con immagini vivide la città di Porto Alegre e il meccanismo del Bilancio Partecipativo nel suo svolgimento concreto. E' un breve video avvincente e realistico realizzato con cura, capacità e mezzi.
La contastorie Paola Ruffo racconta con la sua consueta capacità la mai troppo conosciuta storiella: "A chi tocca? A chi tocca? A chi tocca?" I due relatori Salvatore Ricciardi (esperto di democrazia diretta) e Salvatore Amura (ass. Bilancio Partecipativo Pieve emanuele), raccontano cos'è il Bilancio Partecipativo con ricchezza di esempi pratici e aneddoti, con un linguaggio semplice per non addetti ai lavori e poi risponderanno alle domande, si spera numerose, impertinenti e curiose del pubblico. Cos'è il Bilancio Partecipativo? E' uno strumento, meglio un metodo, che allarga la base e la partecipazione alle scelte della municipalità. Il Bilancio partecipativo di Porto Alegre non è solamente un esercizio di ripartizioni di incassi e spese municipali fatto dalla stessa popolazione. Per la sua ampiezza (la metropoli conta 1,3 milioni di abitanti nel cuore di un distretto urbano di 3,3 milioni) e per la sua metodologia costituisce un'esperienza di democrazia diretta senza equivalenti nel mondo. Suscita l'interesse dei ricercatori, di organizzazioni di cittadini di numerosi paesi e di organizzazioni internazionali: è stato selezionato per essere presentato al Summit mondiale delle città dell'Onu, che si è tenuto ad Istanbul nel 1996. In Brasile è stato uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale di Lula da Silva. Il messaggio implicito del Bilancio Partecipativo è abbastanza semplice: tutti insieme, almeno quelli che lo vorranno, ci si può muovere per identificare i problemi da risolvere, stabilire le gerarchie delle urgenze e degli investimenti, esaminare le loro compatibilità con le risorse disponibili. Un tale esercizio non lascia alcuno spazio alla demagogia ed ancor meno al clientelismo o alla corruzione: dall'elezione dei delegati al forum di settore, alla procedura di gestione degli appalti, tutto è trasparente, perché discusso e verificato collettivamente (scuole, alloggi, manutenzione delle strade, raccolta dei rifiuti, gestione delle acque pubbliche e pluviali, illuminazione pubblica, trasporti, corredi sociali, culturali e sportivi, ecc.). |