Soddisfazione e memoria a Cologna Veneta L'Unità pastorale di S.Sebastiano-Baldaria-S.Andrea-Spessa di Cologna Veneta (VR), nel mese missionario di ottobre, ha ricordato il centenario della morte del Vescovo missionario comboniano Mons. Antonio Maria Roveggio, con 2 incontri presso la Sala parrocchiale di S.Sebastiano: venerdì 18 e venerdì 25 ottobre alle ore 20.30. Altri incontri sono programmati per i giovani fino a gennaio. L'Amministrazione Comunale di Cologna Veneta il 30 ottobre alle ore 20.30 presso la Sala Consiliare, ha invitato il P. Barirussio, postulatore della causa di beatificazione, a presentare la figura del Servo di Dio. Cento anni fa, il 2 maggio 1902, il primo Vescovo Comboniano Antonio Maria Roveggio moriva nel viaggio da Khartoum verso l'Egitto e veniva sepolto a Berber (Sudan). Era nato a Cologna Veneta frazione Porcetti, ora S. Sebastiano, il 23 novembre 1858. Compì gli studi nel Seminario Vescovile di Vicenza e fu ordinato sacerdote il 29 marzo 1884 dal Vescovo Mons. Farina. Nel dicembre dello stesso anno entrò nell'Istituto missionario del Beato Daniele Comboni, a Verona. Nel 1895 a soli 37 anni venne nominato Vicario Apostolico dell'Africa Centrale. Consacrato Vescovo il 21 aprile a Verona, scelse per il suo stemma episcopale la frase "In Omnibus Caritas" (la carità in ogni cosa). Subito dopo si recò in pellegrinaggio a Lourdes e chiese la grazia di "morire martire per gli africani". Nel 1900, sconfitto l'esercito Mahadista e riapertosi il Sudan, preparò due spedizioni nel centro dell'Africa. Solcando le acque del Nilo, visitò molte etnie (Shilluk, Denka, Agnoac, Nuér) e fondò la missione di Lul. Stremato da malattie ed avversità, dovette ripiegare su Khartoum e morì a Berber, all'età di 44 anni.Mons. Roveggio insegna che la causa missionaria porta frutti se è vissuta come consacrazione di tutto se stesso a Dio e ai più poveri, si svolge in carità e umiltà e si alimenta di preghiera e di arditi progetti. | |