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Le strategie di mercato
di Adalberto Scemma
Quali strategie in vista del prossimo mercato ? Sagramola e Castagnini stanno valutando con Mandorlini varie ipotesi suggerite da alcune richieste finite sul tavolo della società: si parla di Marcolini inseguito tenacemente dal Como con delega di Fascetti, e di Margiotta che potrebbe essere scambiato con Caccia. Quest'ultimo tuttavia, soprattutto dopo la bella prestazione con il Torino e il gol messo a segno contro la Lazio, sembra blindato ora da Agostinelli: non è escluso insomma che il Piacenza, anche in considerazione dell'infortunio subito da Hubner, decida di trattare Margiotta senza conguagli di natura tecnica.
La curva biancorossa del Menti
Va considerato l'ottimo rapporto che intercorre da tempo tra le due società, come è testimoniato dai tanti affari conclusi nelle ultime stagioni da Sommese a Cardone, da Ambrosetti a Cristallini. Il problema più vistoso -ma non riguarda soltanto il Vicenza- è riferito piuttosto all'assoluta mancanza di denaro in cassa. Il gioco delle plusvalenze è proseguito a ritmi sfrenati durante le ultime tre stagioni ma tutti i nodi stanno venendo vistosamente al pettine con conseguenze pratiche immaginabili. Ed è a questo punto che il Vicenza, in deroga a una consuetudine che lo ha visto spesso protagonista anche troppo generoso in sede di mercato, potrebbe adottare una nuova strategia, in linea con le reali esigenze di una società di provincia: dando spazio cioè ai ragazzi della Primavera e valorizzare quel vivaio che fino ad oggi è stato indebitamente trascurato.

Viene in mente il vecchio discorso sullo "stato di necessità" di cui si è fatto ampio uso all'epoca di Guidolin. A volte le scelte migliori vengono suggerite se non addirittura propiziate dalla casualità. In questo caso, di fronte all'esigenza di integrare un organico falcidiato dagli infortuni, e di fronte a una situazione di cassa che non consente spese, nulla di meglio che ottimizzare l'esistente attingendo al serbatoio peraltro ampiamente affidabile costituito dai ragazzi di Mimmo Di Carlo.

Molti dei ragazzi della Primavera, anche nella passata stagione, sono stati già proposti con successo in prima squadra. E aveva stupito in verità il fatto che nessuno di loro fosse stato inserito in rosa al via dell'attuale campionato secondo una prassi che soprattutto in serie B appare ormai consolidata. L'occasione giusta per un repechage si ripresenta ora grazie anche ai risultati sicuramente sorprendenti ottenuti dalla squadra di Di Carlo, che è riuscito a mettere alla frusta anche formazioni di gran lunga più accreditate.

Proprio in serie B, come è ben noto, è la motivazione a garantire una marcia in più, quella motivazione che un ragazzo si porta dietro con naturalezza ben al di là degli stimoli rappresentati dai quattrini. Ne ha parlato molto chiaramente Scapini, giovane attaccante della Primavera, nel corso di una recente puntata di "Rigorosamente Calcio" su Tva.

Molto dipenderà naturalmente anche dalla disponibilità di Mandorlini a proporre i giovani in prima squadra con una certa continuità. Il presidente dello Spezia Zanoli, con il quale il tecnico biancorosso si è relazionato nelle ultime stagioni, ha ammesso esplicitamente nel corso di una trasmissione televisiva, che Mandorlini era abituato a intervenire direttamente nelle scelte strategiche del mercato spezzino suggerendo i giocatori da acquistare e collaborando attivamente con la società all'insegna di quell'"aziendalismo" che proprio Sagramola ha individuato come qualità primaria al momento di sciogliere le riserve sulla guida tecnica.

Tutto questo per dire che Mandorlini può fungere da importante ago della bilancia (e del bilancio.) al momento di individuare la strategia da attuare alla riapertura del mercato. Del resto i margini operativi del Vicenza sembrano molto limitati, se valutiamo le disponibilità economiche e se prendiamo in considerazione, per contro, anche ciò che il mercato propone.


04/12/2002

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