| La Polizia Municipale di Vicenza, per migliorare la sicurezza della città, ha installato 7 telecamere in altrettanti punti strategici del centro storico. L'obiettivo è innanzitutto quello della prevenzione: questi occhi elettronici, già in funzione in moltissime altre città, controllano e registrano tutto ciò che accade, con lo scopo di scoraggiare vandalismi e microcriminalità. Inoltre, il collegamento in tempo reale con la centrale operativa della polizia municipale e con la questura consente anche il pronto intervento da parte degli operatori. Come funzionano? Si tratta di telecamere grandi come il palmo di una mano, e quindi perfettamente mimetizzate, che mettono a fuoco oggetti grandi come un pacchetto di sigarette alla distanza di 200 metri. | |
| Tutte le immagini vengono videoregistrate, ma nel rispetto delle norme sulla privacy tutto il materiale che non serve ai fini della pubblica sicurezza viene cancellato. Dove sono? Oltre a corso Palladio, dove già sono in funzione gli occhi di Palazzo Trissino, sono stati individuati Piazzale della Stazione, viale Roma, e le Piazze Castello, Duomo, dei Signori, San Lorenzo e Matteotti , mentre già si pensa di ampliare il progetto ad altre zone del centro e ad alcuni luoghi sensibili della periferia dove purtroppo gli atti vandalici non sono più una rarità. E per la sorveglianza e il controllo c'è un'altra novità molto importante: In questi giorni in 28 città italiane, tra cui anche Vicenza, sono entrati in servizio i poliziotti di quartiere . Riconoscibili da una divisa particolare (giaccone pesante di goretex e cappello simile al kepi francese), questi agenti, dotati anche di un computer palmare, gireranno nei quartieri per conoscere e farsi conoscere dai cittadini, dai negozianti, dagli studenti delle scuole.
Il loro compito è quello di tranquillizzare con la loro presenza la popolazione e fare da tramite tra la questura e i cittadini: raccogliere denunce, dare informazioni, anche sulle procedure per fare un passaporto o regolarizzare una colf . |