| L'accordo perfeziona una collaborazione già in essere e riguarda tutte le attività di previsione, prevenzione, organizzazione e intervento operativo in emergenza, attività che si esplicheranno con l'apporto dei volontari dell'ANA e dei relativi mezzi e dotazioni. A tale riguardo l'Associazione assicura la pronta disponibilità di risorse umane e attrezzature, concordandone l'impiego con la Regione, sia per le emergenze sia anche per esercitazioni e simulazioni. In accordo con la Giunta regionale, l'ANA promuove inoltre attività per formare una moderna coscienza di Protezione Civile nei cittadini e costituisce nelle proprie sezioni unità operative da impiegare sul territorio. Con cadenza annuale sarà predisposto un documento di programma di 12 interventi e di azioni, sulla cui base la Regione erogherà finanziamenti per circa 130 mila euro all'anno per scorte e materiali, l'acquisto di equipaggiamenti, mezzi e attrezzature e l'attività di formazione e addestramento. All'ANA aderiscono circa 350 mila alpini in tutta Italia; nel Veneto gli associati sono quasi 70 mila e, di questi, 3.500 sono operativi nell'ambito della Protezione Civile. La convenzione, come ha sottolineato Giorgetti, conferma il rapporto profondo tra il Veneto e gli alpini, che costituiscono una delle parti migliori della regione. Ma soprattutto permette di ottimizzare risorse umane, materiali, organizzazione, interventi finanziari in funzione del miglioramento del sistema regionale di protezione civile e a servizio della popolazione. Giorgetti ha infine paventato il rischio che la cessazione della leva obbligatoria possa portare ad un impoverimento di risorse umane in un segmento che è importante anche per la vita civile. Un'osservazione, quest'ultima, ripresa per certi aspetti anche dal presidente dell'ANA Parazzini che, nel sottolineare come il protocollo rafforzi un rapporto esistente e lo renda più proficuo. |