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Rubriche / Libri
Antonio Negri-Michael Hardt
Antonio Negri-Michael Hardt
Impero.
Rizzoli
451 pag
20,00 Euro

Una nuova visione del mondo?
Stavolta non si può dire che l'editoria italiana sia stata tempestiva: il libro di cui parliamo é uscito in edizione italiana dopo più di un anno dalla sua pubblicazione all'estero. Ma, tempismo a parte, si può dire a ragione che siamo di fronte ad un vero e proprio "caso editoriale", non solo per l'importanza che il saggio ha ottenuto negli ambienti culturali internazionali ma anche per il nome di uno dei suoi autori, quell'Antonio Negri ben noto alle cronache italiane. Ebbene, qual'é il mondo sorto dopo il crollo del blocco sovietico? Secondo la coppia che firma, è il mondo del libero mercato che ha travolto le frontiere dei vecchi stati-nazione: la sovranità è passata a una nuova entità, l'Impero, che non accetta limiti né confini, non ha centro né periferie, vuole controllare tutti gli aspetti del corpo e della mente, superare la storia e porsi come la fonte della pace, della legittimità, della giustizia. L'Impero, come lo stato romano secondo Polibio, è una sintesi delle tre fondamentali forme di governo: la monarchia è impersonata in primo luogo dal monopolio della forza militare da parte degli Stati Uniti, e poi dal potere politico delle nazioni del G8, da agenzie militari come la Nato, dagli organismi di controllo dei flussi finanziari come la Banca mondiale o il Fondo monetario.

L'aristocrazia è quella del denaro: le grandi multinazionali che organizzano la produzione e la distribuzione dei beni, e in generale i detentori del potere economico. La democrazia è costituita dagli organismi che tutelano gli interessi popolari: le organizzazioni non governative, non-profit, per la difesa dei diritti umani sono i moderni tribuni della plebe. E alla moltitudine -l'incarnazione postmoderna del popolo, cioé gli individui che vivono nel mercato globale, ne subiscono le ineguaglianze, sono espropriati del loro lavoro, anzi della loro vita - si aprono gli spazi per una rivoluzione dell'ordine mondiale.

Dopo alcune premesse di tipo generale, il saggio si articola in quattro parti e un "Intermezzo" dal titolo suggestivo, "Il controImpero". Se la prima sezione ha come tematica su cui poggiare l'analisi "La costituzione politica del presente", la seconda esamina i "Passaggi di sovranità" e prende in considerazione Europa e Stati Uniti, mentre nella terza il tema è prevalentemente economico, titolo della sezione è appunto, "Passaggi di produzione".

La quarta e ultima parte è particolarmente coinvolgente e merita approfondite riflessioni, trattando appunto non solo del presente, quanto di quello che sta germinando del prossimo futuro sia come possibili contromisure che come progetto. Ed è proprio questa parte che vede numerose consonanze con l'elaborazione teorica di quello che è ormai universalmente definito "il popolo di Seattle", nuovo soggetto politico di cui non è più possibile non tenere conto.

È questa la visione di "Impero", il libro di Michael Hardt e Antonio Negri che è stato salutato dai giornali americani, inglesi, francesi come il più importante tentativo di interpretazione della nostra epoca, la 'grande idea' che dominerà la scena culturale del decennio. È una profonda riflessione teorica, fondata sugli strumenti d'indagine di molte discipline, dalla filosofia alla storia, dall'economia all'antropologia, dalla sociologia alla politica alla storia delle idee. È analisi del presente, storia del passato e utopia rivolta al futuro.

Di questo libro la stampa estera e italiana ha scritto: "Un libro che sta suscitando grande fermento nelle università da San Paolo a Tokyo." (The New York Times). "Non occorre condividere la prospettiva politica degli autori per trovare il libro affascinante." (Time). "Impero disegna una grandiosa straordinaria visione politica: siamo una specie creativa e illuminata, e la nostra storia è quella del progresso dell'umanità." (The Observer). "La Bibbia del nuovo movimento." (L'Espresso).

NOTE BIOGRAFICHE: Michael Hardt è professore associato nel dipartimento di Letteratura alla Duke University. Antonio Negri ha insegnato scienze politiche alle università di Padova e Parigi VIII.


06/02/2002

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