| Un appuntamento prestigioso per la cultura a Vicenza. Mercoledi 13 febbraio alle 21 la libreria Librarsi in centro storico ospita una serata con lo scrittore inglese Jonathan Coe, autore di numerosi libri di successo, l'ultimo dei quali appena uscito per i tipi di Feltrinelli, col titolo di "La banda dei brocchi". "La banda dei brocchi" di Jonathan Coe racconta la vita di un quartetto di amici nella Gran Bretagna anni Settanta. Coe, già conosciuto e apprezzato per alcuni romanzi di pregevole fattura quali "La casa del sonno" e "L'amore non guasta", non sceglie toni pesanti, non insegue il lato oscuro dei suoi protagonisti, ma si concentra sulla descrizione di una realtà quotidiana comune, tranquilla, punteggiata da episodi che in ogni esperienza personale si possono trovare. Coe non è un autore "estremo", non cerca l'effetto ma la riflessione. Benjamin Trotter (detto Minus Habens), Harding, Anderton (chiamati così, con i loro cognomi, come a scuola) e Philip Chase sono i quattro ragazzi che raccontano la loro vita. Accanto a loro i genitori, con i problemi di lavoro e di coppia, desiderosi di portare i propri figli verso un livello sociale e culturale superiore al proprio, i professori di un liceo elitario con i propri limiti e le personalità differenti, la Birmingham di quel momento e anche la tragedia del terrorismo firmato dall'IRA (forte all'epoca, presente e terribile), sino al thatcherismo. Appassionanti, per chi ha vissuto quegli anni come adolescente, i dibattiti sui gruppi musicali in auge, dal rock progressivo al reggae, dagli Who ai Genesis ai concept albums di Rick Wakeman sino al punk dei Sex Pistols. Foriere di nostalgici ricordi le pagine che raccontano i pomeriggi trascorsi a suonare e chiacchierare fantasticando di una band da formare per fare successo in campo musicale, a leggere "Il signore degli anelli", quando era solo un romanzo di Tolkien e non un film plurimiliardario, ad ammirare le illustrazioni di Roger Dean, con i suoi draghi, elfi e castelli che riempiono le copertine dei dischi degli Yes. Un affresco completo e interessante di quegli anni, raccontati come in un viaggio nel tempo, dai figli di due protagonisti, Sophie e Patrick, che, casualmente, si incontrano nella Berlino del 2003. Un viaggio che comincia nell'Inghilterra del 1973 e percorre tutto il decennio. "Vieni con me, Patrick. Torniamo indietro. Indietro nel tempo, sino in fondo, sino all'inizio. Torniamo a un paese che forse non riconosceremmo. L'inghilterra del 1973." "Secondo te era proprio così diversa?" "Completamente diversa. Pensaci. Un mondo senza i cellulari, MTV, la Playstation, nemmeno il fax! Un mondo che non ha mai sentito parlare della principessa Diana o di Tony Blair, non ha mai pensato neanche per un attimo di andare a combattere in Kosovo o in Iraq. A quei tempi in tv c'erano soltanto tre canali, Patrick. Tre! E i sindacati erano tanto potenti che se volevano potevano bloccarne uno per una serata intera. A volte la gente doveva fare a meno dell'elettricità. Immagina!" Jonathan Coe è nato a Birmingham nel 1961 e vive a Londra. Si è laureato a Cambridge e a Warwick. Ha scritto due autobiografie (di Humphrey Bogart e James Stewart) e i romanzi The Accidental Woman, The Dwarvest of Death, La famiglia Winshaw, La casa del sonno, L'amore non guasta.
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