| a utilizzare un impianto che non sia quello dell'antistadio (in compartecipazione coatta con la prima squadra) ci sono vari modelli cui ispirarsi e li proponiamo nel servizio qui a fianco. Resta tuttavia un mistero la mancata attuazione di quel progetto di sinergie con le altre squadre della ENIC di cui si è tanto favoleggiato nelle stagioni passate. Nella Primavera del Vicenza vengono ospitati oggi tre ragazzi stranieri, un trend questo che in occasione del "Viareggio" ha ispirato gran parte delle formazioni italiane. In più vanno considerate le presenze di Faisca e Avramov nella rosa della prima squadra, di Jeda e Gonzales in prestito, di Dedè e così via. Per non parlare di Zunino, del quale si sono perdute le tracce. Un contributo massiccio da parte di giocatori provenienti dai più svariati paesi, insomma, senza l'inserimento di un ragazzo delle "squadre ENIC" che sia uno. Può darsi che il prezzo pagato per i giovani stranieri attualmente in organico sia stato in effetti competitivo e che l'investimento si riveli dunque un affare. Riesce difficile, tuttavia, mettere a fuoco l'idea che dal Tottenham, dall'Aek, dallo Slavia Praga, dal Basilea o dal Bordeaux non sia emerso un solo giovane disponibile (magari attraverso uno scambio di prestiti) a maturare una conveniente esperienza nel nostro campionato. Sinergia da rivedere, dunque. E da analizzare più a fondo in proiezione, anche alla luce delle intenzioni di una ENIC in questo momento apparentemente immobile sul mercato (non soltanto calcistico). |