| La grande serata di Schwoch e un interrogativo che da troppo tempo esige una risposta. C'è relazione di causa ed effetto tra il capolavoro che Stefan ha compiuto contro la Salernitana di Zeman e la presenza di Massimo Margiotta in panchina ? Probabilmente si. E' dall'inizio della stagione che sosteniamo le difficoltà dei due attaccanti ad attivare una minima sintonia. Troppo evidenti le differenze di impiego tattico. Troppo evidenti i problemi riferiti alla gestione degli spazi. Schwoch si muove a tutto campo, detta l'azione, chiede ai compagni di poter dare sfogo alla propria libertà espressiva. |  |
| Margiotta è invece il tipico uomo d'area, fa valere la propria potenza atletica, può ottimizzare il proprio ruolo soltanto se riesce a ottenere una dedizione totale. Chiede molto, insomma, senza dare (forse) in proporzione. I risultati, va detto, premiano la bravura di entrambi in zona-gol. Massimo ha messo a segno 14 reti pur giocando a volte scampoli di partita, Stefan ne ha realizzati 12 nonostante un lungo black-out nella fase centrale della stagione. Due attaccanti di grande levatura, insomma, che farebbero la gioia di qualsiasi squadra di vertice e che appaiono tuttavia difficilmente compatibili. Quale soluzione, dunque ? L'ipotesi più proponibile è relativa a un divorzio a fine stagione. Uno dei due verrà ceduto, ma una decisione verrà presa probabilmente in linea con le richieste del mercato. Schwoch però ha un ingaggio elevato e non è facilmente collocabile. Margiotta d'altro canto è in comproprietà con l'Udinese, quindi può rientrare soltanto in determinati giri che rendono implicito l'accordo tra le due componenti. Rimane il dubbio sull'efficacia di una scelta, nell'una o nell'altra direzione. Un dubbio che verrà sciolto soltanto a fine stagione. |