| In particolare la legge sul servizio civile volontario richiede agli enti di servizio civile, alle istituzioni, all'associazionismo ma anche alle famiglie e ai singoli cittadini di impegnarsi fin d'ora per costruire spazi ed opportunità per i giovani che vorranno continuare come volontari a servire la loro comunità in programmi ed attività di pubblica utilità. Più in generale, l'esperienza del servizio civile è indirizzata alla promozione di una cultura del rispetto dei diritti umani, della pace e della solidarietà. Il convegno di martedi 23 aprile , promosso dall'assessorato ai giovani in collaborazione con l'assessorato ai servizi sociali, la consulta per la pace, vuole essere una prima occasione di riflessione sul futuro del servizio civile nel comune e nella provincia e di proposta per una più stretta collaborazione ed un maggior coordinamento tra i diversi soggetti pubblici e privati. Il convegno si rivolge agli enti di servizio civile del territorio, agli enti locali della provincia e alle associazioni. Tra gli argomenti proposti dal convegno le nuove possibilità offerte dalla legge n. 64 del 2001, confrontata con la legge n. 203 del 1998 sull'obiezione di coscienza; la nuova progettazione del servizio civile e il coinvolgimento delle donne; i compiti ed il ruolo della regione e della provincia nell'attuazione della legge; la formazione dei giovani in servizio civile. Il programma del convegno, che inizia alle 15 con il saluto dell'assessore Arrigo Abalti e di Matteo Mascia dell'associazione Diritti umani, prevede alcune relazioni di esperti e tecnici del settore pubblico e di associazioni che si occupano di servizio civile, come Roberto Marino dell'Ufficio nazionale servizio civile di Roma, Licio Palazzini presidente della Consulta nazionale servizio civile Arci di Roma, Roberto Minervino della Consulta nazionale servizio civile Loc di Milano, Maurizio Serofilli dello studio Diathesis di Modena e Alessandro Agostinetti dirigente della Regione Veneto. Prenderanno la parola inoltre l'assessore provinciale Alessandro Testolin e l'assessore comunale Sante Sarracco. E' previsto uno spazio per il dibattito. Per informazioni e adesioni ci si può rivolgere all'ufficio servizio civile presso l'assessorato ai giovani in via Levà degli Angeli 11, tel. 0444 - 222139, o alla Casa per la pace in contrà Porta Nuova 2, tel. 0444 - 327395. |