| Presenti anche l'assessore ai servizi culturali Mario Bagnara e il conservatore del museo Antonio Dal Lago. Il lavoro d'apertura del quaderno è una monografia dedicata ai "Crostacei fossili del Territorio Vicentino". Gli autori sono due studiosi vicentini di fama internazionale: Antonio De Angeli e Claudio Beschin, i quali da alcuni anni dedicano il loro interesse allo studio della fauna carcinologica fossile. La monografia ha lo scopo di fornire un aggiornamento al catalogo sistematico dei crostacei fossili della provincia di Vicenza pubblicato da Ramiro Fabiani nel primo numero del Bollettino del Museo Civico di Vicenza, nel 1910. L'intero contributo è dedicato alla memoria dell'illustre studioso vicentino (Barbarano, 1879 - Roma, 1954) per il grande apporto da lui dato alla geologia e alla paleontologia della nostra Regione e per l'interesse riservato ai crostacei fossili del Vicentino. La parte introduttiva racconta la lunga storia percorsa da personaggi illustri che raccolsero, descrissero e illustrarono i granchi fossili del nostro territorio: più di tre secoli di studi da parte di naturalisti italiani e stranieri che hanno portato a collocare il territorio vicentino ai primi posti al mondo per le conoscenze carcinologiche terziarie. Il catalogo sistematico aggiornato ha rivelato la presenza nel territorio vicentino di 3 cirripedi, 1 isopode, 138 decapodi e 2 stomatopodi. Dei decapodi, ben 118 specie appartengono ai brachiuri (granchi): un numero considerevole se lo si raffronta con quello delle specie ora viventi nel mare Mediterraneo che ospita 143 specie di cui 14 introdotte involontariamente in tempi recenti, attraverso il traffico marittimo del canale di Suez. Nel testo sono infine indicate le principali località di rinvenimento e formulate varie correlazioni con gli altri giacimenti fossili italiani ed europei. A questo interessante lavoro segue la seconda parte della Flora dei Colli Berici, realizzata da Silvio Scortegagna e Stefano Tasinazzo. E' un interessante contributo alla conoscenza della flora dei Colli Berici, dove vengono elencate 451 specie, per ognuna delle quali sono fornite delle brevi note relative all'ecologia, alla frequenza e alla distribuzione nel territorio collinare. Nel prossimo numero verrà pubblicata la terza parte e sarà così completata la conoscenza della vegetazione dei Berici. Scortegagna e Tasinazzo assieme a Nicola Casarotto sono gli autori del terzo contributo del Quaderno: le Segnalazioni floristiche, dove per ben 33 specie si indica il primo rinvenimento o la conferma di specie non rinvenute in tempi recenti. La rivista si chiude con una nota breve di Stefano Beretta che segnala, per la prima volta nel Veneto, la presenza di Kanetisa circe Fabr. (Lep. Satyridae), un interessante Lepidottero Ropalocero della Famiglia Satyridae, finora noto in tutto il territorio italiano, Sicilia e Sardegna comprese, con l'eccezione però di Veneto e Trentino.
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