| Sono infatti le sinfonie del compositore viennese il principale tema portante della manifestazione che si é aperta sabato 27 aprile, al Teatro Olimpico. L'orchestra cittadina, diretta da Giancarlo De Lorenzo, con Maurizio Moretti al pianoforte, ha eseguito la sinfonia "avanti l'opera" di Gioachino Rossini da "La cambiale di matrimonio", nel Concerto n. 1 op. 15 in do magg. di Beethoven e nella Sinfonia n. 3 in re magg. D200 di Schubert. I biglietti con prezzi tra i 10 e i 18 euro per "Il Suono dell'Olimpico" sono in prevendita al botteghino del Teatro Olimpico (tel. 0444-222801; fax 222808), aperto anche mezz'ora prima dell'inizio del concerto, e comunque dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17 (domenica e lunedì chiuso, salvo nei giorni di spettacolo). In generale le richieste di biglietti sono piuttosto numerose, quindi gli appassionati faranno bene ad affrettarsi ai punti vendita dove è possibile ritirare anche i tagliandi per gli altri appuntamenti della rassegna. Vedi Il programma dettagliato dei concerti. Venerdì 3 maggio , alle 21, il Teatro Olimpico ospita il secondo appuntamento con la sinfonia "avanti l'opera" da "L'italiana in Algeri" di Rossini, il Concerto n. 1 in fa min. op. 73 di von Weber, la Sinfonia n. 1 in re magg. D82 di Schubert e la Sinfonia n. 1 in re magg. Op. 25 "Classica" di Prokofiev. L'Orchestra del Teatro Olimpico sarà diretta per l'occasione dal suo direttore pirncipale, Giancarlo Andretta, con Francesco Guiotto clarinetto solista. La sinfonia di Rossini Riflette il momento di particolare vena del musicista pesarese e può essere accostata, per ricchezza d'ispirazione, a quella del Barbiere di Siviglia. Come quest'ultima, anche il brano in programma è in forma bipartita, con una prima parte introduttiva (Andante) assai breve, seguita da un Allegro scintillante e giocoso che vede gli strumenti a fiato in piena evidenza, per concludersi con un brillantissimo crescendo. Il Primo Concerto per clarinetto ed orchestra di Weber fu eseguito per la prima volta a Monaco il 13 giugno 1811 e (come del resto il Secondo Concerto) può essere considerato quanto di meglio Weber abbia scritto prima della Sonata per pianoforte op. 39 e del Gran Duo concertante per clarinetto e pianoforte op. 48, entrambi del 1816. Anche in questo caso non si tratta di lavori concepiti nel solco della grande tradizione classica, in particolare mozartiana, ma di composizioni "Biedermeier", che riducono il respiro sinfonico del rapporto tra solista e orchestra e danno il massimo rilievo al solista, nello sviluppo sia del virtuosismo meccanico che delle capacità di commozione mediante un approccio melodrammatico. Quasi coeva al brano weberiano è la Prima Sinfonia di Schubert, ultimata il 28 ottobre 1813, con dedica al direttore dello Stadtkonvikt di Vienna Franz Innocenz Lang. La composizione fu eseguita dall'orchestra degli allievi dello Stadtkonvikt (cui era probabilmente destinata) nell'autunno dello stesso anno. Il sedicenne autore rivela nel suo primo impegno sinfonico notevole sicurezza, con esiti più interessanti rispetto ai primi quartetti, anche se restano ben riconoscibili i debiti verso i classici viennesi. Infatti, a parte la tenerezza lirica tipicamente schubertiana dell'Andante, sia nel primo tempo (dove il secondo tema richiama la Sonata "Patetica" op. 13) che nel robusto Minuetto e nello scorrevole finale, si riconoscono echi di Beethoven e pure di Mozart. Poco più di un secolo separa la sinfonia schubertiana dalla Sinfonia n. 1 in re magg. op. 25, detta "Classica", scritta da Prokofiev nell'estate del 1917, mentre in tutta la Russia dilagava la ribellione delle truppe impegnate nella guerra contro gli imperi centrali. Composta senza l'ausilio del pianoforte, l'opera si ispira a Haydn, per ammissione dello stesso autore; essa vuole essere, da un lato, una testimonianza della capacità del compositore di scrivere musica in modo assolutamente classico e, dall'altro, un divertente esperimento volto ad aggiornare in chiave moderna gli stilemi musicali e formali settecenteschi. Opera di breve durata, scintillante e vivacissima, la Sinfonia Classica si articola nei quattro classici movimenti, con l'unica eccezione del terzo movimento: una Gavotta, che rientrerebbe piuttosto nell'ambito formale della suite.
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