| Informazione pubblicitaria |  | | | | | | | Rubriche / Libri |  | Italiani per bene | | di Alessandro Scandale | Marsilio, 301 pag, 15 Euro. | Venticinque storie esemplari, raccontate e fatte raccontare in prima persona dai diretti protagonisti. Una carrellata sull'Italia che nonostante tutto e tutti, funziona ancora come dovrebbe sempre essere. Qualcuno ha detto una volta che il bene "non fa notizia", che non fa vendere i giornali o i libri. Forse siamo talmente immersi nelle cronache gialle e nere, talmente bombardati da "cattive" notizie che tutto ci appare normale, scontato. Tanto, é così che "va il mondo", e chi si azzarderebbe a dire il contrario? Eppure un altro mondo c'é. Ed é un mondo forse meno noto e altisonante, ma per nostra fortuna reale. E' il mondo, a noi vicino, che ci racconta Stefano Lorenzetto nel suo nuovo libro. |  | | | La legge del bene e del male è scritta fin dalla nascita in ciascun individuo? Oppure sono la cultura, l'educazione, le buone maniere a impedire all'uomo di prevaricare, di delinquere, di uccidere? Per dare una risposta a queste impegnative domande, Stefano Lorenzetto ha girato il Belpaese alla ricerca degli italiani che fanno il bene per il bene, indipendentemente dalla professione, dallo stato sociale, dal credo religioso. E ha scoperto tutto un mondo fatto di discrezione e di umiltà, di gente che fa molto chiedendo poco, o nulla, in cambio. Ne sono uscite venticinque storie esemplari: dall'imprenditore di Varese che assume soltanto dipendenti down alla mamma di Torino che realizza i desideri impossibili dei bambini gravemente malati; dallo scienziato di Siena che ha perso l'unico figlio e ora fa da padre ai ragazzi senza famiglia, al medico di Parma che cura gli hanseniani nel lebbrosario genovese. Un'altra Italia che, nella quotidiana alluvione di cattive notizie, fatica a emergere, perché il bene, come detto, non fa quasi mai notizia, giornali e televisione non se ne occupano, viene considerato tedioso. Dopo aver letto il libro (davvero bello e toccante nella sua semplicità di esposizione) l'unica domanda che davvero sorge spontanea é: "ma perché dobbiamo continuare in questa assurda trafila mediatica di ignominie, quando ci sarebbe davvero molto da dire e da fare per tantissima gente?" La frase che Enzo Biagi ripete spesso a Lorenzetto é "Nel bene non c'è romanzo". L'autore ha cercato di dimostrare il contrario e qui ci consegna proprio il "romanzo del bene". Stefano Lorenzetto è stato vicedirettore vicario del Giornale, del quale è oggi editorialista. Scrive anche per Panorama e altre testate. Ha pubblicato Fatti in casa e, con Marsilio, Dimenticati, che ha vinto il premio Estense. Nel 2002 gli è stato conferito dal Presidente della Repubblica il premio Saint-Vincent di giornalismo. | 13/05/2002 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |