| Alcuni di loro hanno saputo cogliere la palla al balzo (vedi Paoli, autore di prestazioni doc) e già questa constatazione rappresenta una sorta di garanzia. Nulla vieta di pensare che la rosa della prossima stagione, grazie anche alla regola che impone la presenza di almeno tre Under, possa essere integrata dai deb di quest'ultima fase del campionato. C'è ancora molta incertezza sul destino (comunque roseo) che attende Christian Maggio. Da una parte le indicazioni che lo vorrebbero all'Inter, dall'altra le prospettive (ormai tramontate) relative a un possibile trasferimento al Verona, dove potrebbe subentrare a Oddo ormai passato alla Lazio. L'idea dell'Inter, al momento, sembra la più concreta, anche in considerazione del fatto che la società nerazzurra lo lascerebbe ancora per una stagione al Vicenza. La retrocessione in B del Verona, peraltro, ha complicato enormemente, fino a vanificarla quasi del tutto, la trattativa con Pastorello che a proposito di Maggio ha speso spesso elogi senza mai lasciare intravedere tuttavia l'effettiva volontà di concludere l'affare. Resta il fatto che Maggio, grazie anche alle belle prove fornite nella Under 20 e seguite costantemente da decine di osservatori, ha ormai acquisito una quotazione stabile verso l'alto. Cederlo al migliore offerente ? L'idea, sulla carta, è buona. Ma il mercato in questo momento non sembra in grado di garantire al Vicenza un supporto adeguato di denaro fresco. E siccome la cessione di Maggio appare giustificata soltanto in questa ottica, ecco che l'affare torna totalmente in discussione. La stessa Inter, alle prese con problemi di bilancio tacitati unicamente dall'intervento personale di Moratti, potrebbe defilarsi. Quali prospettive, dunque, per il miglior talento espresso dal Vicenza negli ultimi dieci anni ? L'idea di rivederlo in biancorosso, e non soltanto a titolo di prestito, non è peregrina. Anche se potrebbe deludere le giuste attese della società, servirebbe quantomeno a tacitare le istante della tifoseria. Diciannove anni compiuti a dicembre, Paolo Zanetti è invece il più giovane tra gli elementi di vertice provenienti dalla Primavera. Titolare come Maggio della Under 20 azzurra, ha messo in mostra buone qualità di carattere tecnico in presenza tuttavia di qualità fisiche non ancora ottimali. Il ragazzo necessita in realtà di qualche momento di pausa dopo uno sforzo agonistico prolungato ma si tratta, naturalmente, soltanto di un problema legato all'età. La sua maturazione, d'altro canto, è stata fino ad oggi regolare dando ampia ragione alle scelte portate avanti da Edy Reja in tempi non sospetti. La riconferma di Zanetti nella rosa del prossimo campionato appare scontata. Paolo è ormai pronto per compiere un nuovo salto di qualità fino ad assumere un ruolo di titolare. Molto dipenderà dalla volontà del tecnico chiamato nella prossima stagione sulla panchina del Vicenza ma le chances di Paolo appaiono in ogni caso ben salde anche in considerazione dell'esperienza non saltuaria maturata nella stagione in corso. Tra gli osservati speciali, doverosamente, c'è anche Alberto Paoli, emerso in un ruolo non facile e destinato in proiezione a diventare un punto fermo della formazione biancorossa. Di Paoli si conoscevano le qualità di carattere tecnico e non aveva stupito il fatto che fosse stato aggregato in pianta stabile alla prima squadra. A consolidare la sua immagine (e le sue quotazioni) sono poi intervenute le buone prove fornite nel finale di campionato. Anche la posizione di Paoli è in attesa di essere definita. Data la delicatezza del ruolo, che richiede indubbia esperienza, difficilmente Paoli partirà come titolare. Rimane da chiedersi se non sia più utile trasferirlo in prestito a una società satellite di serie C (il Cittadella, per esempio, oppure il Treviso) e riportarlo poi a Vicenza con un bagaglio di conoscenza decisamente superiore. Anche in questo caso un decisione sarà presa dal nuovo tecnico di concerto con la società. |