| Pagano ha elogiato la Giunta regionale veneta e l'assessorato alle politiche sociali per l'impegno profuso verso gli invalidi civili: attraverso le Ulss e con l'appoggio dell'Anmic Veneto, presieduta dal vicentino Sante Mosele, la Regione ha fatto funzionare una serie di servizi legati al riconoscimento delle invalidità. "Il Veneto è un'isola felice, ma purtroppo siamo di fronte ad un'Italia che va a due velocità: in molte province, soprattutto meridionali, come associazione siamo intervenuti massicciamente per sopperire alle assenze degli enti locali". Il mondo degli invalidi sta vivendo dopo le leggi Bassanini un momento di difficoltà: il passaggio delle competenze dall'amministrazione centrale dello Stato alle Regioni ha trovato degli intoppi soprattutto di carattere finanziario. Lo ha sottolineato anche l'assessore alle Politiche sociali Antonio De Poli il quale ha affermato che il Veneto ha sostituito lo Stato nonostante i fondi trasferiti per la gestione delle pratiche dell'invalidità fossero altamente insufficienti e le pratiche di invalidità rimaste da smaltire fossero 95 mila in tutto il Veneto. Severa infine la denuncia del presidente nazionale: "Attenzione perché se i servizi agli invalidi continueranno a rimanere disomogenei tra regione e regione, si verificherà una migrazione, proprio in regioni come il Veneto. Siamo a conoscenza di famiglie che per usufruire di un'assistenza migliore per il figlio disabile si sono trasferite in Veneto da altre regioni". E i dati dell'Osservatorio Regionale Handicap confermano questa tendenza: infatti sono già il 7% del totale gli invalidi gravi ricoverati in strutture residenziali venete che provengono dal resto d' Italia. E negli ultimi due anni (2000 e 2001) in Veneto i disabili gravi ricoverati sono cresciuti da 49 a 53 ogni 100 mila abitanti. Intanto Comune e Provincia di Vicenza hanno affidato all'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili, sede provinciale di Vicenza, la gestione di alcuni servizi legati all'eliminazione delle barriere architettoniche. In particolare presso la sede dell'ANMIC di Vicenza (contrà Pedemuro San Biagio, 45) è attivo uno sportello in grado di offrire informazione e consulenza in materia di barriere architettoniche sia ai cittadini sia ai tecnici degli enti locali della provincia berica: vengono date informazioni sugli sgravi fiscali e i contributi previsti per l'abbattimento delle barriere.
Vengono organizzanti incontri di aggiornamento e vengono redatte le domande di contributo. L'ANMIC inoltre coordinerà attraverso i suoi uffici l'attività di rilevamento delle barriere architettoniche e sensoriali negli edifici pubblici di tutto il Vicentino. L'operazione di mappatura viene svolta da gruppi di studenti degli istituti tecnici per geometri e dagli universitari di ingegneria e architettura istruiti preventivamente sulle metodologie di rilievo.
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