| Glorie di un campione biancorosso. A distanza di vent'anni dal titolo mondiale, uno dei calciatori più popolari e amati del mondo si svela: riapre ferite e si riappropria di sensazioni mai sopite, di emozioni e segreti di una carriera che ha conosciuto grandi successi e forti delusioni. Quello che l'italia intera ha definito il "Pablito nazionale" dopo la clamorosa vittoria al Mondiale di Spagna '82, e che i tifosi vicentini hanno amato più di ogni altro campione, ha deciso di mettere su carta stampata la sua meravigliosa vita sportiva e i suoi indelebili successi calcistici. Dunque anche Rossi, come già alcuni mesi fa fece Roby Baggio con "Una porta nel cielo" consegna alle stampe un libro di memorie calcistiche. Ne esce un quadro emozionante, dipinto in collaborazione con un altro personaggio dello sport vicentino, il giornalista Antonio Finco (già autore de "Il ladro di stelle" ), che ha scritto i testi e ha raccolto le testimonianze di Paolo Rossi. | |
| Dopo i sogni giovanili e l'improvvisa esplosione nel Vicenza, Paolo Rossi ricostruisce con amarezza i lunghi giorni della squalifica per il calcioscommesse, riassapora i momenti indimenticabili del Mundial spagnolo, i tre gol contro il Brasile, la serata magica di Madrid. Rivive la gioia e il trionfo, la soddisfazione del riscatto e insieme l'insinuarsi di una sottile insofferenza verso una popolarità devastante. Ragiona sugli alti e i bassi della critica e del successo del periodo juventino, quello degli scudetti. Rivive la tragedia dell'Heisel, nella notte della finale di Coppa dei Campioni , anche attraverso il dolore assurdo dei parenti delle vittime. Racconta con tenerezza la storia del suo matrimonio finito, il complicato rapporto con il figlio, la decisione di abbandonare definitivamente quel mondo che tanto gli aveva dato ma anche sottratto, per il desiderio di tornare ad essere una persona qualunque. Nello scorrere veloce di una carriera mai banale ma sempre è attraversata da eventi straordinari e vicende altalenanti, abbozza i tratti dei personaggi e degli amici a cui si è legato in rapporti autentici di stima e affetto: Gibì Fabbri e Giussy Farina , Antonio Cabrini e Marco Tardelli, Giampiero Boniperti ed Enzo Bearzot. e anch'essi, a distanza di anni, si aprono ai ricordi per svelare fatti e momenti, spesso inediti, che hanno fatto la storia del calcio italiano. Antonio Finco, autore dei testi e giornalista, è nato a Bassano del Grappa nel 1958. Prima collaboratore del "Gazzettino", dal 1996 al 1999 è stato corrispondente di Telemontecarlo e per la stessa emittente inviato della trasmissione Mondocalcio. Attualmente fa parte della redazione sportiva di Italia 1-Mediaset. Ha pubblicato "Il ladro di stelle-Ritratti di storia del calcio veneto", targa d'onore al premio Bancarella Sport 2001. |