| Un dongiovanni vicentino e la dolce vita. Manlio Polidori é vicentino di nascita. Oggi ha 68 anni e vive a Roma. Manlio é stato un uomo di successo: trasferitosi da Vicenza nella capitale per fare fortuna nel mondo dello spettacolo, é diventato in breve tempo uno dei più quotati compositori e musicisti dell'Italia canzonettara del boom economico. Quella della dolce vita romana, fatta di attrici e attricette, corse nel vento in decappottabile, notti folli di amori e amorazzi, alcuni veri altri finti o inventati dai paparazzi di turno, in agguato fuori dal ristorante alla moda.Ma nella vita di Manlio, consumata tra donne, alcool e avventure spericolate, c'é un episodio, perduto in un oscuro passato, che ritorna prepotentemente alla ribalta dopo quarantanni. | |
| Nel luglio 1961, dopo quattro mesi di riprese cinematografiche trascorsi su un'isola deserta e senza comodità, il musicista torna finalmente a casa, a Roma, e la prima cosa che fa è andare a un'orgia. Quello delle orge è un ambiente che conosce bene, popolato da aspiranti attrici, palazzinari, nobili spiantati e produttori. Manlio arriva in una piccola villa sull'Appia e depone gli abiti nel vestibolo. Nella sala, contro una parete, isolata dalla calca dei corpi, c'è una giovane dalla nudità smunta, sofferta: è la figlia del mostro di Colleferro, gli sussurra qualcuno, uno dei più spietati serial killer del dopoguerra. Quarant'anni dopo, Manlio, disilluso e incattivito, ma ancora curioso della vita, si ricorda di quella sera e inizia a ripercorrere a ritroso il tempo, alla ricerca di un significato. "Sbadatamente ho fatto l'amore" é un romanzo molto bello e intrigante, perfido e a tratti tenero, come lo é la vita stessa, intriso di vitalità e malinconia, di passaggi caustici e quasi spietati, di considerazioni secche, che risuonano dalla bocca di un protagonista cinico e disincantato. Con quella consapevolezza quasi dolente, eppure così lucida, che nasce solo dalle esistenze dissipate, Manlio incarna alla perfezione un certo tipo di uomo di successo dell'Italia a metà strada tra provincialismo e divismo, dipinta con tratto felice e grande realismo da Camilla Baresani.
"Se guardo indietro al passato, dice a sé stesso Manlio in uno dei suoi monologhi interiori, posso solo concludere che a me, dell'interiorità altrui, non me ne é mai fregato un tubo! Testardo negli errori, schiavo della voglia di piacere alle donne, irresponsabile nel promettere, assiduo frequentatore di persone equivoche, formidabile dissipatore delle mie sostanze, pigro, volubile, intransigente sul disordine altrui e indulgente sul mio: evviva, una vita davvero inutile, ma almeno ho primeggiato nei difetti.....Come diceva non so chi, si può essere giovani una volta sola. Ma immaturi per sempre".
Camilla Baresani, bresciana, quarantenne, ha esordito con Mondadori nel 2000 con il romanzo "Il plagio". Con "Sbadatamente ho fatto l'amore" é al suo secondo romanzo. |