| Torbidi misteri mediterranei . Con questo romanzo di Di Cara, fa il suo esordio sulla scena della nuova giallistica, connotata da elementi di ambiente e cultura fortemente caratterizzati, un personaggio nuovo e atipico. Il protagonista, poliziotto ferito nel corso di un'azione e momentaneamente in sospeso dal servizio per convalescenza, si ritrova su un'isola siciliana, che sembra l'idealizzazione della Sicilia e della condizione insulare per eccellenza: è in certo modo l'isola delle isole, un'isola al quadrato tratteggiata con uno stile che evoca mistero, inquietudine, distanza e un senso costante di minaccia. | |
| Salvo, questo il nome dell'eroe, è un tipo a parte, sia rispetto alla tradizione giallistica, sia in rapporto a quello che può definirsi il suo modello di riferimento: Camilleri e il suo commissario Montalbano (col quale il nostro eroe condivide il nome). Si trova coinvolto del tutto casualmente, forse per destino o per vocazione, in un caso di apparente semplicità iniziale, che via via si complica e si tinge di mistero e di ambiguità.
Abitato dal mito di un eroe storico del fumetto, Tex Willer (che assume come nome in codice nell'esercizio del suo lavoro a bordo delle volanti), Salvo lo interpreta in modo al tempo stesso candido e disarmante e, pur capace di muoversi sulla scena del crimine con istinto e meticolosa osservanza dei precetti accademici, ha continuamente una inclinazione alla deriva malinconica, introspettiva, umorale, intermittente.
E' un personaggio simpatico, recalcitrante a entrare in qualsiasi schema predefinito. Nel suo carattere agisce un fascino non immediatamente riconducibile alle qualità dell'intelligenza e del coraggio, o a quella somma di qualità che fanno, per esempio, del personaggio di Montalbano un eroe anticonformista e sagace, determinato e astuto, ma prima di tutto siciliano.
Questo Salvo è in definitiva un irregolare, a momenti deciso e determinato, arguto e pronto, ma anche spesso sognante o addirittura distratto. La sua forza è forse nella leggerezza che gli consente di muoversi in modo estemporaneo, istintivo e con una serena e disinvolta deroga dalle regole. Eppure alla fine piomba con un guizzo e uno scarto inatteso sul colpevole, come si conviene in ogni giallo che si rispetti. L'autore
Piergiorgio Di Cara è nato nel 1967 a Palermo. Si è laureato in Scienze Politiche all'Università di Palermo. È entrato nella polizia nel 1993 e ha prestato servizio a Palermo alla Squadra Mobile, e dal 21 gennaio 2002 è Commissario della Polizia di Stato. Ha vinto tre edizioni del Premio Orme Gialle a Pontedera. Ha pubblicato un libro di racconti noir dal titolo "Cammina, stronzo" (Deriveapprodi). Il suo primo romanzo, dal titolo "Isola nera", sarà pubblicato nella collana Noir Mediterraneo dalle Edizioni e/o. |