| Poco tempo fa avevamo visto la bella Penelope Cruz interprete di una deliziosa commedia a ritmo di samba e bossanova dal titolo "Per incanto e per delizia". Ora il genere eros e cibo, o più prosaicamente amore e fornelli, si arricchisce di un nuovo capitolo, raccontato con gli occhi di una donna. Martha, protagonista di "Ricette d'Amore", è la cuoca di un raffinato ristorante parigino, un lavoro nel quale mette tutta la sua passione e il suo impegno. Non ha tempo né voglia per legami sentimentali con uomini che si dimostrano spesso distratti, o interessati solo a rapporti sessuali. Ma la morte improvvisa della sorella obbliga Martha ad un repentino cambiamento di abitudini. Ora è lei che deve occuparsi di Lina, la nipotina di sette anni, che rivoluziona la sua rigida vita da single. | |
| E a complicare ulteriormente le cose, la proprietaria del ristorante decide di assumere un secondo chef, un italiano, che con il suo talento e la sua simpatia riesce a conquistare tutti: camerieri, clienti, perfino la piccola Lina. La stessa Martha dall'odio iniziale comincia a guardare con occhi diversi quest'uomo più bravo di lei. Ricette d'amore della regista tedesca Sandra Nettelbeck, è una specie di confronto sociale tra stereotipi diversi: la classica immagine dell'italiano bravo ai fornelli e latin lover con le donne (almeno secondo quanto sembra pensare l'opinione pubblica nordica) si scontra con la precisione e la puntualità teutonica, generando un interessante duello di stili e costumi. Ne esce una storia delicata, che ripropone, stavolta nel chiuso di una cucina, tra sapori e odori, la solita contrapposizione, ai fornelli come nella vita, tra carattere nordico e mediterraneo. La pellicola mette in risalto le difficoltà di Martha nel comunicare con gli altri, e soprattutto con la nipote, analizzando un problema sempre più diffuso nella società contemporanea: il disagio affettivo. Ma al centro dell'interesse il film pone il delicato rapporto tra il nutrimento del corpo e quello dello spirito, tra la propria solitudine e il piacere dei sensi, così come accadeva nel bellissimo e pluripremiato "Il pranzo di Babette" del 1987. Ma i riferimenti non finiscono qui: le quaglie in salsa di tartufi di Martha non possono non richiamare direttamente alle quaglie con petali di rosa viste nel sudamericano "Come l'acqua per il cioccolato", altra pellicola cult per gli amanti del genere. Lì una delle interpreti, assaporandole s'inebriava a tal punto da fuggire nuda da un banchetto per legarsi a un gruppo di guerriglieri.
Dunque il messaggio del film sembra proporci il desco e la cucina come prolungamento dei sensi e il cibo come principale strumento di seduzione. Ne è convinto anche Sergio Castellitto, il protagonista, che ad ogni film è sempre più bravo e convincente. "Non c'è dubbio -afferma l'attore- che i profumi, i sapori, gli assaggi nel piatto dell'altro, sono tutti movimenti di seduzione, infatti la prima cosa che si chiede a una donna è quella di andare a cena insieme". Ricette d'amore. Regia Sandra Nettelbeck. Interpreti principali Sergio Castellitto e Martha Gedeck. Al Multisala Roma di Vicenza, proiezioni alle 18.15 e 22.30 |