| Un nuovo importante saggio di uno dei più autorevoli "maitre a penser" del nostro tempo. Zygmunt Bauman, sociologo, filosofo e grande conoscitore della società dei nostri tempi, è in questi giorni in libreria con il suo ultimo libro "La società individualizzata", una raccolta di saggi-pensiero sul tema del cambiamento del modo di essere e di vivere moderno . Le società in cui viviamo, questo in sintesi il tema centrale dell'autore, sono sempre più caratterizzate da apatia politica, declino dell'uomo pubblico, ricerca affannosa di comunità, scomparsa della vecchia arte di costruire e mantenere legami sociali, paura dell'abbandono, culto disperato del corpo . Zygmunt Bauman si interroga, e con le sue parole ci fa molto riflettere, sul fenomeno della progressiva individualizzazione della società contemporanea e sui sentimenti di paura che ne derivano per i singoli. Dal "privato è politico" al "politico è privato", si potrebbe dire, con un gioco di parole che tuttavia rivela una profonda verità. | |
| Zygmunt Bauman, uno dei più acuti sociologi del nostro tempo, in questo libro si interroga sul fenomeno della progressiva individualizzazione della società contemporanea e sui sentimenti di paura che ne derivano per i singoli. Ma sebbene le conseguenze di tutto ciò - incertezza, ansie, senso del rischio - siano riconducibili a fattori strutturali, esse vengono vissute come tratti di esperienza squisitamente individuale. Una visione privatistica e un destino che possono essere superati, ci dice Bauman, guardando più lucidamente al modo in cui viviamo, alle condizioni nelle quali agiamo, ai confini socialmente definiti della nostra immaginazione e ambizione, in altri termini risalendo alla natura fondamentalmente sociale delle nostre angosce personali e affrontandole collettivamente. Nel libro, l'autore tocca da vicino tutti i campi del vivere sociale, da quello del lavoro con la sua modernissima precarietà (metafora della stessa precarietà dell'esistenza), al caos dell'economia mondiale e della cosiddetta "globalizzazione", con le sue vecchie e nuove povertà, fino al privatissimo dei sentimenti, amore, moralità e sesso. Ne esce un quadro di grande consapevolezza civile, un'analisi di lucida profondità, come si addice ad una delle menti più fervide e geniali della nostra società. Zygmunt Bauman, professore emerito di Sociologia nell'Università di Leeds, con il Mulino ha pubblicato tra l'altro "Modernità e olocausto" (1992), "Il teatro dell'immortalità" (1995), e "La società dell'incertezza" (1999). Tra i suoi libri più recenti: "La solitudine del cittadino globale" (Feltrinelli, 2000),"Voglia di comunità" (Laterza, 2000) e"Modernità liquida" (Laterza, 2002). |