| Una novità che non passa certo inosservata per i tifosi del Vicenza: il prossimo campionato di serie B si giocherà di sabato e al Menti quasi sicuramente di sera, con orario d'inizio alle 20.30 per tutte e 19 le partite casalinghe del torneo cadetto. Tutto resta invariato invece per coppa Italia, promozioni e retrocessioni: l' idea dei playoff e playout è stata per il momento accantonata. Lo spostamento delle partite della serie B al sabato sembra abbia trovato tutti d'accordo in Lega, anche se qualche problema c'è stato per gli orari d'inizio delle gare. | |
| Come ha sottolineato il dg vicentino Rinaldo Sagramola, hanno votato per il sabato tutti e 20 i club, riconoscendo che questo è un modo, forse l'unico, per dare maggior valore al campionato di serie B. In realtà la battaglia si è combattuta sul terreno degli orari:alcuni volevano assolutamente giocare alle 15, altri sostenevano con altrettanta decisione la scelta serale. Visto che un accordo era molto difficile, si è stabilito che ciascuna società giocherà all'orario che preferisce. Il Vicenza ha optato per il serale alle 20.30. Nelle ultime 4 giornate di campionato, essendo necessaria la contemporaneità delle partite, si giocherà comunque sempre di sera. E la tifoseria biancorossa cosa ne pensa? La notizia che dalla prossima stagione il campionato di B si disputerà con ogni probabilità al sabato sera ha creato fazioni opposte tra i supporters del Vicenza. Molti tifosi non volevano l'orario pomeridiano, ma molti saranno lo stesso scontenti anche dell'orario serale. Troppo freddo dalle nostre parti a gennaio e febbraio, per non parlare della nebbia. Un tema questo che come si ricorderà aveva scatenato polemiche anche durante lo scorso campionato di A, quando alcune società si erano dette contrarie a giocare in notturna sui campi ghiacciati. E non è un problema solo per i tifosi. Anche e soprattutto per i giocatori: i terreni sono ghiacciati o pesanti, e scendere in campo in quelle condizioni non è certo l'ideale. C'è da chiedersi se questo non contribuirà ad aumentare ancor più i problemi del calcio italiano, anzichè risolverli: quale genitore porterà i suoi bambini allo stadio? E anche le persone di una certa età potrebbero pensarci due volte prima di comprare il biglietto. Non resta che aspettare le prime gare interne al Menti, per vedere come evolverà la questione.... |