| Informazione pubblicitaria |  | | | | | | | | | Si chiama "Shake" proprio come il titolo di un suo recente album. E' il World Tour 2002 di Zucchero Fornaciari, che fa tappa anche nel vicentino, mercoledi 24 luglio in Piazza degli Scacchi a Marostica . Quella marosticense è anche l'ultima data estiva della tourneè che porta sul palco le canzoni del repertorio del rocker-bluesman emiliano. "Io sono un manovale. Non credo ci sia un artista che lavora più di me in Italia. Gli altri tra un brano e l´altro si accendono una sigaretta, sorseggiano un drink. Io no, ci do sotto io", ha detto in una recente intervista. E ancora: "Non ho più discorsi da fare tra una canzone e l´altra. Devo dare, dare e ancora dare. Sono un Bignami della musica". "Shake", il disco più organico di tutta la sua produzione, è stata l´idea per uno show potente e dinamico. Tutto rock, chitarre, batteria, organo hammond e armonica. Con alle spalle una band prodigiosa, Zucchero si butta nello spettacolo senza rete e aggredisce la platea sciorinando i suoi successi uno dietro l´altro. | | | Zucchero durante un concerto dal vivo | | L'effetto, come si può prevedere, è travolgente, perché il pubblico si lascia andare a quelle sonorità ricche e compatte e s´infiamma per ogni canzone come se fosse uno standard. "Sento le campane, Music in me, Porca l´oca, Baila" (che per la prima volta ha portato Zucchero nella top ten spagnola) sono solo alcuni dei pezzi forti del repertorio di un artista che ama definirsi un artigiano della musica. E il finale è un fuoco d´artificio di classici ribattezzati: "Con le mani, Libidine, Diavolo in me", in cui Zucchero usa calarsi nell´atmosfera di una chiesa battista e grida a squarciagola come un folle predicatore che pretende la risposta accorata e trepidante della platea. Zucchero ama profondamente tutto il mondo musicale di New Orleans, la città americana dove è nato il vero Blues. In Luoisiana, dice lui stesso, ci sono molte tradizioni che assomigliano a quelle della sua terra, l'Emilia.
Incontri ravvicinati con il pubblico dunque, a base di musica e di energia allo stato puro. Dopo aver venduto oltre mezzo milione di copie con l'ultimo album Shake, Zucchero e il suo rock dipinto di blues nel nuovo tour puntano molto meno sugli effetti speciali e molto piu sugli arrangiamenti, e questo grazie anche alla straordinaria qualità degli strumentisti che lo accompagnano. Oltre due ore tirate tra rock e blues, tra giochi di luce e tanta energia da trasmettere. "Credo sia necessario un ritorno all'essenzialità, dice Zucchero. Meno fronzoli e piu concretezza per essere piu vicino al pubblico. Alla fine ci troveremo tutti uniti in un grande abbraccio virtuale. Non voglio anticipare come, ma vedrete sarà una cosa forte". "E i colpi di scena non mancheranno nemmeno questa volta, conclude, per incuriosire ancor più i suoi fans. La scaletta cambia ogni sera e viene decisa di giorno in giorno in base all'umore e agli ospiti. Di conseguenza una serata non è mai uguale a un'altra". Buon divertimento!! | 24/07/2002 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |