| E il Veneto svolge un ruolo importante nel panorama nazionale: le previsioni elaborate dalla Coldiretti confermano anche per l'estate 2002 il boom del turismo verde, un successo che ha coinvolto in particolare anche Vicenza e la sua provincia. Strutture accoglienti immerse nella natura, che offrono piatti tipici e vini genuini. Luoghi di villeggiatura lontani dal caos e dall'affollamento tradizionale delle spiagge alla moda: una vacanza in agriturismo è sempre legata alla riscoperta della cultura anche contadina del territorio, sentita ancora come vera e genuina. Se fino ad alcuni anni fa agriturismo era sinonimo di sistemazioni un po' spartane per gente che "si accontentava", oggi non è più così ed è sempre più facile trovare aziende in grado di fornire servizi di livello medio-alto con prezzi spesso molto concorrenziali rispetto alle strutture tradizionali. Spulciando tra le molte offerte, si riesce a spuntare anche in alta stagione un prezzo davvero competitivo, senza contare che l'atmosfera che si può vivere in queste strutture è senz'altro positiva: oltre al cibo genuino, spesso la gestione è familiare e si riesce ad instaurare un rapporto di calore umano e convivialità. Qual'è l'identikit di chi sceglie questa vacanza? Di norma ha tra i 35 e 55 anni, un buon livello culturale e una grande attenzione agli aspetti salutari e rigeneranti di una vacanza. La durata media del soggiorno è di 6/7 giorni. E' un cliente esigente ma aperto, capace di adattarsi alle situazioni particolari del luogo che visita, consapevole che si possa rinunciare alle comodità (spesso suprflue...) del grande albergo pur di trascorrere qualche giorno immerso nel verde della natura. E le aziende che offrono servizi si adeguano, affiancando al relax e alle tradizionali attività sportive, la possibilità di conoscere più da vicino le tradizioni locali nel mangiare, nel bere e nelle produzioni di artigianato tipico. L'agriturismo in cifre. Se la Toscana fa la parte del leone con le sue 300.000 presenze, l'Umbria accoglie in media 120.000 presenze, e al terzo posto si piazzano Veneto e Campania, ciascuna con 90.000, poi Marche e Trentino (70.000) e Liguria (50.000). |