| Innumerevoli gli sport che si possono praticare sull'Altopiano di Asiago 7 Comuni: golf, pesca sportiva, volo a vela, equitazione, tiro con l'arco, trekking, passeggiate, ma fra tutte, però, la vera regina delle discipline sportive sull'Altopiano è la mountainbike. Oltre 500 chilometri di sentieri, strade bianche che sembrano disegnate apposta per la pratica della bici off-road. E in tal senso la novità per questa estate è la presentazione del 'Grand tour dell'Altopiano", un tracciato ad anello di 260 chilometri, riportato sulle nuove cartine a disposizione dei turisti. | |
| Il percorso collega tutti i comuni dell'Altopiano di Asiago percorrendo strade costituite per più del 90% da sterrate, sentieri o piste d'esbosco. La lunghezza è di circa 260 Km, che però diventano 300 se, facendo tappa ad ogni comune, ci si inoltra nelle varianti locali. La partenza ideale è dalla strada della vecchia stazione dei treni di Asiago, ma ogni punto del tracciato che attraversa un comune o vi si avvicina, è adatto all'inizio del percorso. Si prosegue passando per Canove e poi in direzione Treschè Conca, da qui si prende la strada del "Bisele" e si attraversa la zona del "graffiti" lungo un sentiero tecnico. Si passa per Roana e si sale al Verena, giungendo a Campolongo di Rotzo e da qui si scende poi in VaI d'Assa. Si sale ancora verso i Lanci e si costeggia la zona del Portule. A questo punto si entra nella zona con la maggiore concentrazione delle malghe in tutt'Europa: Malga Meatta, Malga Zingarella e Malga Galmarara sono solo tre delle 100 malghe tutt'ora in funzione su tutto l'Altopiano di Asiago. A questo punto si prosegue per tutta la zona alta, dal Bivio Italia al Piazzale Lozze, passando anche oltre i 2000 metri di altitudine, e si attraversano le zone di teatro di combattimenti durante la Prima Guerra Mondiale. Si scende fino ad Enego, passando per la Piana di Marcesina, si risale da Foza fino alle Melette e Campomulo e si ridiscende verso Gallio. Da qui, girando attorno al Monte Valbella, comincia la parte Sud che tocca i confini dei comuni di Conco e Lusiana, arrivando fino alle malghe alte di Caltrano e alla zona del Monte Cengio, sopra Treschè Conca. Riprendendo da qui la strada del trenino, si ritorna verso la zona di partenza. La Regione Veneto ha stabilito che le mountainbike possono transitare lungo strade carrarecce e mulattiere ove vi sia il divieto di transito per i veicoli a motore, ma non possono avventurarsi lungo le piste da sci, prati e pascoli, e soprattutto lungo i sentieri predisposti solo al passaggio pedonale. In tal senso si sta awiando una collaborazione tra alcuni enti pubblici e privati dell'Altopiano e la filiale italiana di IMBA, Internationai Mountain Biking Association, per divenire "Bike Patrol" volontari che pattugliano periodicamente i tracciati, verificando che tutto il sentiero non sia accidentato da buche, sassi o alberi caduti. In caso di anomalia i Bike Patrol segnalano alle autorità pubbliche ciò che hanno riscontrato: un servizio pubblico dal grande valore per l'intera comunità. Un progetto di Bike Patrol è attivo nel comune di Roana: per tutta l'estate i sentieri di Roana, del campo scuola di Cesuna e dell'intera area altopianese sono pattugliati da una quindicina di biker, in attesa dei severi esami finali per conseguire il titolo di Bike Patrol che dovranno sostenere ad ottobre. |