| Turisti fai-da-te ? Aih, ahi ahi recitava un famoso spot tv, tormentone andato in onda per parecchi tempo sulle reti nazionali. Ma, scherzi a parte, dove vanno i vicentini in vacanza, ammesso che si possa fare una statistica di questo genere? Che siano turisti dell'ultim'ora o previdenti pianificatori che prenotano le vacanze un anno per l'altro, e piccolo o grande che sia il gruzzolo messo da parte per staccare la spina dopo un anno di lavoro, un dato che emerge abbastanza chiaro per l'estte 2002 è la riscoperta della nostra bellissima Italia. | |
| Mare (quello vicino della riviera veneta o romagnola, o quello più lontano del sud), montagna (e qui la scelta è vastissima), isole come Ustica e Ponza oltre alle solite Pantelleria e Lampedusa che affascinano sempre, ma anche agriturismi, centri benessere, borghi e casali in Toscana e Umbria in alternativa alla solita vacanza.In fondo, perchè cercare lontano quello che si può trovare a due passi da casa? A sconsigliare le mete a lungo raggio, va detto, è intervenuta la ben nota situazione di tensioni internazionali venutasi a creare negli ultimi mesi, ripresa dai mass media che ci ricordano sempre i pericoli del terrorismo. Ciononostante, alcune mete tradizionalmente molto richieste dai vicentini, come Grecia, Spagna, Marocco e Croazia tengono sempre, e si affaccia la riscoperta del Baltico,e dei paesi dell'Est europeo, Russia in testa. Prenotarsi per tempo? Non tutti sembrano d'accordo....anche perchè molti di fatto non possono pianificatre le vacanze con largo anticipo, per motivi di lavoro o famiglia. E allora aumenta la formula del last minute per il turista incerto, cioè la prenotazione dell'ultimo momento spostata a luglio e agosto anziché a giugno. Una formula che sta prendendo piede ovunque tra chi non ha progetti precisi. Il turista vicentino sa in genere dove andare: è una persona informata che si documenta prima di partire, perché l'importante per lui è fare bene la vacanza e chi può non lesina sul prezzo; i giovani poi si trattano bene e anche gli anziani vanno dappertutto ma preferiscono muoversi in gruppo. E le mete più esotiche? Qualcuno va nella lontana Australia, infischiandosene di pericoli terroristici e viaggi interminabili con parecchi scali. Altri non rinuncerebbero mai al fascino eterno degli Stati Uniti e dei grandi spazi americani. Qualcuno infine, naturalista convinto, sceglie addirittura le isole Galapagos. E chi non ha davvero problemi economici può coronare il grande sogno di sempre: la magica Polinesia, che rimane nell'immaginario collettivo come la meta turistica più ammaliante: lontana ma così vicina al cuore.... |