| E' di oltre 106 milioni di euro la cifra destinata dalla Regione del Veneto per azioni formative e di accompagnamento al lavoro per disoccupati ed inoccupati: lo ha reso noto l'assessore regionale alle politiche per la formazione e l'occupazione, Raffaele Grazia, alla Fiera di Vicenza nel corso del convegno "Nuove proposte per la formazione al lavoro dei giovani. "Opportunità offerte dal FSE per il biennio 2002-2003", un incontro rivolto agli enti di formazione ed agli operatori del settore per presentare le caratteristiche delle nuove proposte del Fondo Sociale Europeo per la formazione ed il lavoro. | |
| "Questa volta, ha sottolineato Grazia, presentiamo un Bando che riunisce le diverse tipologie previste dal Fondo Sociale Europeo, secondo una logica strettamente legata al fabbisogno della realtà veneta, espresso soprattutto da un sistema di piccole e medie imprese: si propone in particolare di valorizzare le conoscenze formative acquisite nei percorsi scolastici o universitari che non hanno però una natura professionalizzante. Si tratta di un impegno finanziario notevole perché, nell'Unione Europea, la formazione oggi è uno degli elementi strategici per poter qualificare meglio il lavoro, per dare occupazione a chi non ce l'ha o a chi esce da un percorso scolastico, per ridare una qualificazione professionale a coloro che sono usciti dal mondo del lavoro e hanno la necessità di esservi reintegrati: insomma diventa uno strumento essenziale per lo sviluppo non solo europeo, ma anche italiano e veneto in particolare". "Il Bando 2002-2003, ha aggiunto l'assessore regionale, è rivolto a tutti coloro che non hanno un'occupazione. Innanzitutto ai giovani che escono da esperienze di studio sia universitarie che della scuola superiore o dell'obbligo formativo che, non avendo ottenuto risposte professionalizzanti dai loro studi o dalla formazione, hanno bisogno di qualificazione e specializzazione per inserirsi rapidamente nel sistema produttivo. Attraverso l'analisi del Rapporto annuale sul mercato del lavoro nel Veneto, ci siamo resi conto che, in una regione dove la disoccupazione di fatto non esiste, c'è questa difficoltà per l'ingresso nel mondo del lavoro dei laureati o diplomati soprattutto nelle materie di carattere umanistico che non trovano una risposta immediata all'interno del percorso del lavoro". "Ovviamente un'attenzione speciale sarà riservata, ha detto ancora l'assessore regionale, ai soggetti più deboli e in difficoltà nell'inserimento lavorativo: per chi è portatore di handicap fisici, o esce da esperienze di tossicodipendenza o di carcere sono previsti programmi e progetti specifici di formazione. Analogamente un'attenzione particolare sarà data alle donne: esiste una misura specifica del FSE che ha riservato forti investimenti per agevolare le possibilità lavorative della donna sia come lavoratrice che come imprenditrice. Un occhio di riguardo, infine, sarà dato a programmi mirati di reinserimento per coloro che sono usciti dal mondo del lavoro ad un'età avanzata e trovano difficoltà a rientrarvi. "Infine, ha concluso Grazia, questo nuovo programma formativo contiene un'altra importante novità: per la prima volta ognuno di questi corsi formativi darà un'attestazione di qualificazione professionale, un certificato rilasciato dalla Regione del Veneto che avrà valore legale e potrà essere utilizzato a pieno titolo nel mercato del lavoro". |