| Il Progetto Giada, nato per la gestione integrata dell'ambiente nel distretto conciario della Valle del Chiampo, è a metà strada. Conclusa la fase di studio e di raccolta dati, si sta ora definendo un vero e proprio piano che definirà una politica ambientale comune per tutto il distretto. Sono questi i risultati della verifica illustrata nei giorni scorsi a Palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza, con i responsabili locali del Progetto,la Provincia, il Comune di Arzignano, l'Arpav (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Veneto) e l'Enea (Ente per le nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente). | |
| L'Unione Europea ha riconosciuto l'elevata qualità della proposta ed ha concesso il finanziamento più consistente rispetto a tutte le iniziative analoghe presentate in Italia. Vasta è l'area a cui si riferisce, con un distretto industriale che include 17 comuni, 116 mila abitanti, quasi 800 aziende e dà lavoro ad oltre 8500 addetti per un fatturato di 3,15 miliardi di euro. Un'area particolarmente impegnativa dal punto di vista dell'inquinamento, caratterizzata dalla presenza di cinque depuratori per acque reflue di scarico, quattro discariche per i rifiuti urbani, di cui due esaurite, un impianto di compostaggio rifiuti urbani, dodici discariche per rifiuti speciali, di cui una attiva, 13.000 tonnellate all'anno di solventi organici immessi in atmosfera da lavorazioni conciarie. L'azione specifica di risanamento è stata indirizzata verso la riduzione in atmosfera dei composti organici volatili che derivano da processi di rifinizione della concia. Grazie a questo sistema innovativo alla Provincia di Vicenza è stato assegnato un riconoscimento pubblico nell'ambito della manifestazione Urbania 2001 a Padova. Il Terzo Rapporto Ecodistretti 2002 di Legambiente, sulla diffusione dell'innovazione e della qualita' ambientale nei distretti produttivi italiani, ha segnalato il distretto conciario di Arzignano. L'Arpa Veneto e la Provincia di Vicenza sono risultate tra le poche a fornire informazioni sui controlli effettuati e hanno mostrato, come solo altri quattro enti in Italia, di avere sistemi di verifica sistematici delle soluzioni di riduzione dell'inquinamento delle aziende. La costituzione di un Ente superiore che coordini l'azione delle varie amministrazioni intressate sarà la meta finale del cammino di Progetto Giada. Si tratterà di una Agenzia, strumento che dovrà superare gli ostacoli determinati dalle tante competenze tra enti in tema di tutela del territorio, per diventare l'unico interlocutore delle aziende e dei cittadini in materia di tutela ambientale |