| Tra i settori è quello dei servizi il più in movimento (4,2%) rispetto a quello industriale (2,5%). Più nel dettaglio nel settore delle costruzioni l'incremento è del 5,8%, nei servizi turistici del 5,3% e nel commercio tradizionale, sia all'ingrosso che al dettaglio del 4,9%.Quali sono le figure professionali più richieste? Il 62,5% delle assunzioni andranno a coprire mansioni non qualificate o lavori qualificati ma strettamente manuali. Le professioni legate alla vendita e all'amministrazione assorbiranno il 22,7% dei nuovi assunti, mentre quelle tecniche l'11,4%. Minore l'incidenza percentuale di professionisti intellettuali e scientifici, appena il 3,2% sul totale delle assunzioni. Il saldo di più di 7.000 nuovi posti di lavoro è dovuto ad un movimento in entrata di 14.392 unità ed in uscita di 7.253 unità, il che fa pensare ad una mobilità elevata. Ma a parte le cifre nude e crude, cosa accade in realtà? Non è detto infatti che l'intenzione di assumere, espressa dalle aziende, si traduca necessariamente in una reale crescita occupazionale. Oltre la metà delle assunzioni previste risulta di fatto non facilmente realizzabile, sia per la ridotta presenza della figura professionale desiderata che per la mancanza della qualificazione necessaria a ricoprire la mansione richiesta. E in tema di lavoro si muove anche la Provincia di Vicenza. I nuovi servizi e le opportunità offerte dai Servizi e dai Centri per l'Impiego sono oggetto di sei incontri distribuiti sul territorio a partire dal 28 agosto. I centri per l'Impiego della Provincia sono un importante punto di riferimento per i giovani, le donne e gli uomini alla ricerca di un'occupazione o di opportunità formative, ma anche per gli imprenditori. Dopo le prime due date, il 3 settembre appuntamento al palazzo del Popolo di Lonigo, il 4 in Municipio a Bassano del Grappa, il 5 a Villa Brusarosco di Arzignano, e infine il 6 settembre a Palazzo Festari a Valdagno. Tutti gli incontri iniziano alle ore 17. |