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La filosofia di Mandorlini
di Adalberto Scemma
Il Vicenza da navigazione a vista di Fascetti contrapposto a quello in catena di montaggio di Mandorlini. Differenze sostanziali in tutto meno che nei risultati. Anche se per il Vicenza di oggi vale la regola dell'attesa: per centrare certi obiettivi serva un minimo di tempo. Qual è, dunque, la filosofia calcistica di Mandorlini? Vediamo di configurarla. Pur con una carriera da difensore alle spalle, il tecnico ha sposato una linea che privilegia decisamente l'applicazione sistematica della fase offensiva. Da perseguire tuttavia attraverso il gioco prima ancora che attraverso le risorse individuali.
La curva biancorossa del Menti

"Non ho a disposizione -sottolinea Mandorlini- uomini caratterialmente votati all'attacco. Non ha senso di conseguenza chiedere loro di assumere in campo un atteggiamento fuori ordinanza. Molto più proponibile invece cercare di sfruttare le opzioni offensive attraverso l'organizzazione di gioco: quando parlo di squadra d'attacco, del resto, mi riferisco al blocco, non ai singoli".

Se analizziamo il modulo adottato da Mandorlini, un 4-3-3 decisamente spregiudicato, non possiamo prescindere tuttavia da una verifica: oltre a tre attaccanti di ruolo (Schwoch e Margiotta oltre a Jueda o Colacone) il Vicenza utilizza infatti un esterno di centrocampo come Zanchetta con velleità da trequartista, un regista come Bernardini con propensioni da "play alto" e un interno come Marcolini piazzato invece sulla corsia esterna. Squadra sbilanciatissima, sulla carta, che necessita di tempo per trovare certi equilibri e che per esprimersi al meglio deve per forza di cose carburare dal punto di vista condizionale esaltando una componente atletica che in questa fase della stagione appare (necessariamente) sottodimensionata.

Per farci vedere il vero Vicenza, dunque, Mandorlini necessita di un minimo di tempo da dedicare all'assemblaggio. Il tifoso ha fretta, certo, e nessuno può contestargli il diritto di eccepire che anche Fascetti, lo scorso anno, aveva chiesto tempo. Diverso tuttavia, come abbiamo rimarcato, è il concetto di navigazione a vista da quello di progetto.


26/09/2002

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