| Niente di nuovo sotto il sole....con l'anno nuovo arrivano puntualissimi i soliti aumenti . Le bollette della luce e del gas saliranno dal primo gennaio, rispettivamente, del 2,5 e del 2,2 per cento con un impatto sul portafoglio delle famiglie italiane di 18 euro in più all'anno. E viene confermato l'annunciato aumento dell'1,52% dei pedaggi autostradali. Di certo, dal primo gennaio, c'è poi già il rincaro del canone Rai (3,5%). E quello delle assicurazioni oggetto ancora di un balletto di cifre ma che difficilmente sarà minore di quel 5-6% al netto dell'inflazione già ammesso dall'Ania. Dalla primavera saliranno poi le sigarette (20 cents per la tassa sul fumo introdotta dalla Finanziaria). E potrebbero esserci aumenti anche per acqua, nettezza urbana, bollettini postali e trasporti locali. | |
| Ecco la mappa degli aumenti già annunciati e di quelli a rischio. Luce e gas. Nel primo trimestre le bollette saliranno, rispettivamente, del 2,5% e del 2,2%. Con un impatto sulla spesa delle famiglie tipo di ben 18 euro all'anno. Lo ha reso noto ieri l'Autorità per l'energia ricordando che, comunque, gli aumenti sono stati calmierati dal nuovo meccanismo di indicizzazione messo a punto per tenere sotto controllo l'inflazione, entrato in vigore all'inizio di dicembre. Autostrade. I pedaggi salgono, dal primo gennaio, dell'1,52% in base a quanto deciso nelle scorse settimane dalla convenzione Anas-Autostrade. In una prossima riunione del Cipe sarà inoltre esaminato il sistema complessivo di adeguamenti tariffari legato ai parametri di investimenti. Canone Rai. L'abbonamento annuo alla Tv di Stato passa dal primo gennaio da 93,80 a 97,10 euro (3,5%). Rc auto. I consumatori annunciano rincari compresi tra il 10 ed il 20%. Le compagnie assicuratrici, smorzano l'allarme caro-polizza ma riconoscono adeguamenti compresi tra il 5 ed il 6 per cento al netto dell'inflazione. Carburanti. Il pieno di benzina, legato al caro-greggio, resta sotto i riflettori con aumenti che in queste settimane hanno visto un litro di verde raggiungere quota 1,074 euro al litro. L'8% in più cioè rispetto a un anno fa. Sigarette. Un decreto di attuazione alla finanziaria, atteso per la primavera, porterà ad un rincaro di due centesimi di euro al pacchetto per sostenere le spese per la ricerca. Poste. Resta d'attualità la possibilità di un rincaro del costo dei bollettini. E c'è già chi, tra i consumatori, ipotizza un aumento dagli attuali 0,77 euro a un euro. Nettezza urbana. Aumenti del 5,2% sono già scattai quest'anno e per l'anno prossimo non si escludono ulteriori rincari nella stessa misura. Acqua. Anche per queste tariffe che restano comunque tra le più basse nei confronti degli altri paesi europei, ci sarebbe in ballo un aumento del 2%. |