| È arrivato il momento dei saldi di fine stagione e, come ogni anno, è tempo di fare acquisti di buona qualità a prezzi decisamente convenienti. Ma non è tutto oro quello che luccica. Bisogna stare ben attenti ed osservare i prezzi sui cartellini con particolare attenzione , confrontandoli con i prezzi interi precedenti e, soprattutto, verificare che la merce esposta non sia stata tirata fuori dai magazzini dopo anni di giacenza. "Quest'anno, in particolare - afferma Matteo Crestani, Presidente Provinciale della Lega Consumatori Acli - il periodo dei saldi rappresenta un'occasione d'oro per i commercianti per rilanciare i consumi calati in modo considerevole. |  |
| "Il calo delle vendite del 2002, secondo le stime della Confesercenti , va dal 20% sino a punte che del 50%". Il Veneto è tra le prime regioni a partire con i saldi, assieme a Basilicata, Friuli Venezia Giulia e Toscana. Ma come orientarsi per fare buoni affari ed evitare le mille insidie dei saldi che spesso si trasformano in vere e proprie bufale per i meno attenti? Bisogna diffidare degli sconti superiori al 50% ed informarsi sui diritti di chi acquista merce in saldo e non comprare mai senza prima provare il capo. La Lega Consumatori Acli, anche in questa occasione, è scesa in campo per tutelare i diritti di quanti, in questi giorni, si appresta a rifare il guardaroba con un decalogo aggiornato con le regole d'oro per districarsi nella selva dei saldi facendo buoni affari. "Ricordiamo che le vendite, avvisa la Lega Consumatori, devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce saldo deve essere l'avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Infatti la legge stabilisce che "le vendite di fine stagione riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo di tempo". In ogni caso si consiglia di rivolgersi ai negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce il prezzo o la qualità, in modo da poter valutare la convenienza dell'acquisto. Vale la pena anche essere un po' cautii nei confronti di quei negozi che ricoprono le vetrine di manifesti e, in tal modo, non consentono di vedere la merce. Tra le regole da tenere impresse nella mente - precisa il Presidente della Lega Consumatori Acli - è importante quella che impone l'obbligo di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato, tranne nel caso in cui il prodotto abbia dei difetti: il capo difettoso deve essere riconsegnato entro 8 giorni dalla scoperta del difetto. Il commerciante, nel caso in cui la sostituzione risulti impossibile, è obbligato a restituire i soldi. Anche sulla prova dei capi non c'è alcun obbligo, il commerciante può decidere se permettere o meno che gli indumenti vengano indossati per provarli prima dell'acquisto. Per tutto il periodo dei saldi è obbligatoria l'indicazione del doppio prezzo, quello originario e quello scontato, con la percentuale di sconto applicata. I negozianti che normalmente accettano pagamenti con le carte di credito sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici anche per i saldi. I capi che vengono messi in vendita nel periodo dei saldi non necessariamente devono appartenere alla stagione in corso. |