| Si annunciano giorni difficili, dunque, per Rinaldo Sagramola. Il direttore generale ha pagato alla stagione del Centenario un pedaggio spropositato: la fretta di tornare in serie A e di affrontare in questa proiezione sacrifici economici inauditi è coincisa infatti con una crisi del calcio per certi aspetti imprevedibile. Chiuso il giro delle plusvalenze, le società hanno dovuto fare i conti con un bilancio strutturalmente a posto ma con un vuoto di cassa micidiale. Il tutto aggravato dalla posizione ibrida della Lega di Galliani, che si ritrova nell'impossibilità materiale di garantire alla serie B quei 100 milioni di euro stabiliti nel '97, all'epoca dell'elezione di Carraro, in nome della mutualità. Si parla a chiare lettere di un blocco del campionato a partire dal prossimo febbraio: non una giornata di protesta, tanto per chiarire, ma uno stop a oltranza. Oggi come oggi la serie B è un ginocchio, non ha i soldi per tirare avanti e chiede alla Lega, di conseguenza, di onorare l'antico impegno. La riforma del campionato con la suddivisione in due gironi ? Un assurdo, sulla carta. Eppure il destino della serie B sembra proprio questo. |