| Un anno nuovo incomincia. Ci scambiamo gli auguri di pace e celebriamo la Giornata Mondiale della Pace.. eppure tutto attorno a noi sembra far pensare che la pace sia solo un'utopia consolatoria per gli ingenui di questo mondo.Non è difficile arrivare a questa conclusione se i rapporti quotidiani tra persone, gruppi, società e popoli continuano ad essere guidati dalla logica della concorrenza e dal nemico da abbattere.Dichiarare guerra per la "libertà duratura" o per estirpare il terrorismo o per qualsiasi altra nobile causa a me pare non sia altro che un arrampicarsi sugli specchi, per mascherare una logica che di logico ha l'egoismo e l'interesse, l'odio e la vendetta. Una volta si diceva che la storia è maestra di vita, ma sembra proprio che non ci abbia insegnato nulla al riguardo. Una volta, quando ci si augurava Buon Anno, si era soliti sentire "Anno Nuovo, vita nuova". Da qualche anno mi accorgo che questo augurio non si sente più e forse c'è una ragione. Si ha paura di rischiare l'amore, si preferisce vivere al sicuro della propria presente autosufficienza, difendendosi da ogni novità che possa mettere in questione il proprio "tirare a campà". E si continua a vivere nell'illusione che forza, ricchezza, benessere siano il toccasana per risolvere i problemi dell'uomo. Non ci si accorge che l'egoismo crea egoismo, la violenza crea violenza, le rivalità dividono e l'individualismo annulla la reciproca relazione accogliente, che pur rimane il "dienneà" della persona umana, creata ad immagine e somiglianza di Dio, che è relazione d'amore.Auguriamoci allora "Anno nuovo e vita nuova", rischiando la logica dell'amore, del perdono, del rispetto reciproco, della semplicità e della sobrietà della vita. Francesco d'Assisi l'ha vissuta e molti l'hanno imitato, trasmettendo pace e serenità.Anno nuovo e vita nuova dunque a tutti i lettori di Chiesa viva, nella sincera e coraggiosa ricerca della logica della pace. | |