| Le assicurazioni interessate sono: SAI, GENERALI, HELVETIA, LLOYD ADRIATICO, AZZURRITALIA, MILANO RAS, REALE MUTUA, ZURIGO, ALLIANZ SUBALPINA, ASSITALIA, TORO, UNIPOL, WINTHERTUR, AXA, FONDIARIA, GAN. In base alle sentenze citate, è possibile, quindi, richiedere alle assicurazioni suindicate la restituzione delle somme indebitamente richieste agli assicurati. Le somme ammontano a circa un anno di assicurazione per l'auto e, quindi, trattasi di somme non molto elevate ma nemmeno trascurabili.
La sede vicentina della Federconsumatori è a disposizione di tutti gli automobilisti e assicurati per ulteriori chiarimenti in materia. Lo sportello di Via Vaccari è aperto il martedì dalle ore 9,00 alle 12,30 e il giovedì dalle ore 15,00 alle 18,00. E' necessario anzitutto avere i certificati di assicurazione dove sono indicate le somme pagate negli anni che vanno dal 1995 al 2000, compresi. Di questa somma si calcola il venti per cento e si fa la conversione in Euro. E', quindi, necessario richiedere alle compagnie di assicurazione, mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, quanto calcolato. Si può trovare il fac-simile della lettera di richiesta presso la sede vicentina della Federconsumatori con le seguenti avvertenze: 1.si deve far una lettera per ciascun assicurato che intende richiedere la restituzione dell'importo; 2.si deve fare una lettera per ciascuna assicurazione, se nel periodo si è cambiato compagnia; 3.la lettera va indirizzata all'Agenzia di assicurazione presso cui si è stipulata la Polizza. Nel caso l'Agenzia non ci fosse più o avesse cambiato la compagnia che rappresenta, la lettera va inviata alla Direzione della Compagnia.
Federconsumatori, con le altre associazioni dell'Intesa, stanno operando per convincere le Compagnie di Assicurazioni a non tenere un atteggiamento negativo di fronte alle richieste. E' previsto, per le prossime settimane, un incontro con l'Associazione delle Compagnie di Assicurazione. E' opportuno che giungano molte richieste di rimborso, in modo che le Assicurazioni si convincano ad aprire una discussione con le associazioni dei consumatori. |