| Rubriche / Cinema |  | Cinema vicentino | | Anteprima di Basta dire: ... adesso parto! Viaggio di un regista da Marostica a Roma | | Nel mese d'aprile di quest'anno, partiva, presso la Casa di Cultura Popolare, S.G.M.S., il corso Film Factory2 con l'ambizioso obiettivo di realizzare un documentario sul regista marosticense Toni De Gregorio. Finalmente, con un po' di ritardo, quasi fisiologico in un'avventura produttiva, mercoledì 5 novembre alle ore 21.00 presso la saletta Lampertico, verrà proiettato il frutto di questa fatica. Il video, intitolato "Basta dire: ... adesso parto! Viaggio di un regista di nome Toni da Marostica a Roma e ritorno", non si presenta certo, nella sua veste definitiva, in modo impeccabile e senza sbavature; forse però proprio per questo, potrà sembrare, ad uno spettatore benevolo, immediato e sincero. Tutto è partito dalla forza ed urgenza comunicativa del protagonista. Il lavoro, infatti, consisteva nel contenere e nel dare ordine al racconto di quest'uomo che con entusiasmo, semplicità e umiltà confidava le emozioni, le paure e le speranze di una vita dedicata al cinema. La presenza della telecamera poi, contribuiva ad aumentare l'intensità emotiva dentro e fuori quella magica area chiamata set cinematografico. |  | | La locandina del film vicentino |  | Un lavoro in cui frammenti di memoria sono legati più dal filo dell'emozione che della cronologia. I motivi che spingono un ragazzo di provincia a lasciare, senza il consenso di nessuno, la sua terra e i suoi cari, per affrontare un viaggio pieno d'incognite e difficoltà; le testimonianze degli amici che ricordano, da Marostica, il loro compagno di gioventù, così diverso da loro, con un misto di perplessità, invidia, stima e affetto. I primi passi in una città, Roma, vista prima solo attraverso il cinema, e ora trasformata in set per le riprese di La dolce vita; gli espedienti, le conoscenze, le faticose occasioni cercate con caparbietà da chi aveva le idee ben chiare circa il proprio destino professionale. I primi frutti di tante fatiche con le produzioni di Utopia e di E Cominciò il viaggio nella vertigine; i commenti inediti e scanzonati del regista su alcune sequenze tratte dai suoi film; il racconto intenso della figlia che sa affiancare, con un pizzico di poesia, il Toni regista al Toni papà. | | Momenti di riprese | | E ancora, le vicende del nostro protagonista che s'intrecciano con la storia con la "s" maiuscola:l'incontro con i grandi del cinema italiano, da Blasetti, Zavattini, Pasolini, a Olmi e Maselli; gli anni della contestazione, i riflessi del post-stalinismo nel nostro paese, le censure e le diffidenze in un'epoca ancora intrisa di ideologie. E infine, le domande, gli sguardi e le emozioni a fior di pelle degli iscritti al corso: veri destinatari di un messaggio di fiducia nel futuro, di rispetto per i nostri sogni e di amore per il cinema. Un documentario insomma non convenzionale e, assolutamente, non celebrativo.Ma per evitare di celebrarlo troppo proprio in queste righe, concludiamo rinnovandovi l'invito alla prima del 5 novembre. Sarà un'occasione informale e festosa in cui il prodotto di un corso, potrà essere visto, commentato e criticato da tutti coloro che, alle grandi ma asettiche produzioni cinematografiche viste nelle sale, preferiscono, ogni tanto, anche quelle caserecce. E questo perché in esse, si possono percepire le difficoltà, la stanchezza, l'improvvisazione, l'inesperienza e l'entusiasmo, propri di un cinema più a misura d'uomo. |