| Se il proliferare di rotatorie degli ultimi anni vi fa girare la testa, questa è la soluzione che fa per voi: un pieghevole che spiega dettagliatamente quali sono i vantaggi delle nuove forme di regolamentazione del traffico, come usarli, cosa fare e cosa evitare al volante della propria auto. Lo ha ideato, preparato e stampato l'Amministrazione Comunale di Caldogno, distribuendolo nei giorni scorsi ai cittadini: sei facciate di depliant per permettere agli automobilisti, con testi e immagini, di familiarizzare definitivamente con una novità stradale ormai entrata nelle vite di ognuno. | |
| La notizia fornisce lo spunto per un'interessante riflessione: da una parte la fazione dei "rotatoristi", di coloro cioè che vedono nelle rotatorie dei benefici che derivano dalla nuova forma di regolazione del traffico: dalla riduzione del numero di incidenti a quella del rumore e dell'inquinamento, fino alla fluidificazione della circolazione. Questo però a patto che le stesse rotatorie vengano sempre usate con il giusto metodo...e qui entra in campo l'altra fazione, quella di coloro che giorno dopo giorno hanno a che fare con il traffico delle ore di punta e vedono quello che accade. Le rotatorie con precedenza all'anello, meglio note come rotatorie alla francese, ( e qui sta il segreto...nel senso che in origine era prevista la precedenza alla propria sinistra, che, se non data, crea invece solo intoppi e rischio di incidenti). E per verificarlo, basta inmmettersi in una rotatoria all'ora di punta e contare quanti automobilisti rispettano la regola della precedenza a sinistra e quanti invece (purtroppo la maggioranza...) facciano un po' quello che gli pare. In Italia tale sistema ha visto negli ultimi tempi un crescente sviluppo, confortato dai risultati positivi raggiunti in alcuni paesi europei quali Francia, Svizzera, Gran Bretagna, Svezia, Olanda e Norvegia, dove l'utilizzo delle rotatorie ha reso più fluida la circolazione e soprattutto ha notevolmente ridotto il numero di incidenti stradali e la loro gravità. Ma, appunto, in quei paesi bisogna ammettere che forse gli automobilisti sono un pochino più disciplinati...dei nostri. L'idea non arriva comunque inattesa: anche perché l'Amministrazione Comunale di Caldogno si è negli ultimi anni distinta come una delle prime a promuovere una radicale trasformazione del traffico urbano grazie alla costruzione di numerose rotatorie: e altre arriveranno nei prossimi mesi. Sono infatti ben 13, tra rotatorie in partenza (3), già progettate e finanziate (8) e in programmazione (2), le nuove e più funzionali intersezioni del traffico.
"Anche questa Amministrazione - spiega il sindaco Costantino Toniolo - chiamata a realizzare una migliore gestione delle condizioni di viabilità in ambito urbano ed extraurbano, ha ritenuto opportuno indirizzarsi verso questa innovativa concezione infrastrutturale e dotare la città di numerose rotatorie in luogo dei tanti e più pericolosi incroci esistenti. L'idea del pieghevole rappresenta la premessa per un migliore e corretto utilizzo del patrimonio viario esistente e costituisce un impulso per una più diffusa qualità della vita da cui ci si attende il raggiungimento di una progressiva maggiore consapevolezza dei cittadini nell'uso moderno della mobilità". |