| Le streghe della notte. Storia e testimonianze dell'Aviazione femminile in URSS (1941-1945) è il titolo del volume edito da Unicopli che sarà presentato giovedì 6 novembre, alle 17, all'auditorium del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza. Ma chi erano le Streghe della Notte? Belle ragazze di giorno, terribili combattenti di notte a bordo dei loro aerei da guerra? Il libro è stato realizzato da Marina Rossi, docente di storia della Russia all'università di Trieste, nota non solo in Italia per gli studi riguardanti le popolazioni della frontiera orientale nel corso dei due conflitti mondiali, con particolare riferimento al fronte russo. L'argomento affrontato nel libro è assolutamente inedito per l'Italia, e tuttavia riguarda anche il nostro paese, perché le volontarie di quei reggimenti aerei ricevettero il battesimo del fuoco nella pianura del Don, nell'estate del '42, rispondendo alle tempeste di fuoco scatenate sul loro paese dalla Luftwaffe e dai suoi alleati. | |
| Nel libro vi è anche la testimonianza di un aviatore italiano che, a bordo del suo Caproni, bombardava a bassa quota Rostow. Un altro motivo di interesse, che non sfugge nella lettura del libro, è quello della donna in guerra, che non dimentica la sua identità femminile: ".la guerra significa sempre morte, sangue, rovina; la donna invece è stata creata per dare la vita. È proprio per difendere la vita noi abbiamo accettato di andare in guerra.abbiamo amato i nostri apparecchi come, in seguito, abbiamo amato i nostri figli..." (Irina Maksimova, sergente, meccanico del 586° reggimento dei caccia bombardieri). Viene meno in questo modo lo stereotipo che vuole le soldatesse dell'esercito sovietico come delle virago: così le dipingevano infatti i piloti della Luftwaffe, che bollarono quelle ragazze nei loro volantini - qualche settimana dopo la battaglia del Don - come le "Streghe della notte". Le volontarie dell'aria, che inviavano anche aiuti ai partigiani sovietici, erano invece delle giovani e belle studentesse di matematica, di astronomia, di lettere o delle campionesse dell'aria, detentrici di record. La presentazione del volume sarà accompagnata dalla proiezione del film-documento intitolato "La vittoria non ha le ali", (Officinema prod., Parma 2002). Il filmato, strettamente legato al tema, diretto dal regista Umberto Asti, rappresenta alcune fasi cruciali della storia del XX secolo, filtrate dall'obiettivo del celebre fotografo di guerra Evgenij Chaldej (1917-1997). All'incontro, introdotto dal Generale Luciano Bocus, saranno presenti gli autori. |